Gente indignata in strada: anche Legambiente aderisce alla manifestazione del 25 gennaio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Isole nell’Isola, questo stanno ormai diventando o sono già diventate molte realtà territoriali siciliane a causa dello stato precario, ed in molti casi disastroso all’inverosimile, in cui versano le principali arterie stradali di collegamento sia principali che secondarie della nostra regione.

Il disastro non risparmia nessuno, come narrano le cronache di questi giorni relative alle peripezie ed ai rischi cui sono sottoposti coloro che in autostrada si recano da Catania a Palermo, ma tra le provincie più penalizzate in termini di percorribilità degli assi viari un posto di “disonore” lo ha ormai conquistato da oltre un decennio quella di Agrigento, con i lavori sulle statali 640 e 115 che metaforicamente rappresentano un “fine pena mai” per i tanti malcapitati che ogni giorno le attraversano. Per non parlare dei collegamenti tra i comuni minori, che sono poi quelli maggiormente colpiti dal rischio spopolamento, che a causa dei continui tagli alla spesa devono lottare per poter mantenere in vita servizi di primaria importanza per i residenti e che per sovrannumero devono fare, appunto, i conti con la insufficiente manutenzione anche delle strade secondarie: non sono, infatti, poche quelle in cui, all’evidente scopo di scaricarsi da ogni responsabilità, si è deciso di apporre  e mantenere la segnaletica che impone il divieto di transito senza tuttavia impedire di fatto che a queste strade si possa accedere. Per la serie: non succede e non succede, ma se dovesse succedere … noi ti avevamo avvisato!

Per tutte queste ragioni la nostra associazione appoggia la protesta dei Sindaci dei Comuni agrigentini e, con una delegazione composta dagli attivisti del locale Circolo “Rabat” nonché con gli operatori delle Riserve naturali “Grotta di Sant’Angelo Muxaro” e “Macalube di Aragona”, parteciperà alla manifestazione del 25 gennaio con la quale i cittadini della provincia di Agrigento denunciano lo stato precario delle infrastrutture viarie e chiedono al Governo Nazionale e Regionale di eliminare lo stato di isolamento in cui versa l’intera provincia.

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