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Le vie dei Tesori, i numeri premiano Sciacca e Sambuca

Nell’Agrigentino il borgo ha chiuso con 1641 visitatori, ultima delle siciliane è Naro che ha registrato 540 visitatori

Nell'anno del Covid, delle restrizioni, delle presenze contingentate, della ricerca di luoghi sicuri, la Sicilia ha dimostrato di avere comunque fame di cultura, di bellezza e di condivisione. Le Vie dei Tesori  è riuscito a mettere insieme un patrimonio – oggi ancora più prezioso – di oltre 120 mila presenze in quasi due mesi di festival (da metà settembre ai primi di novembre), in quindici tra città e borghi, con un indice di gradimento del 91 per cento e una ricaduta sul territorio di oltre 2 milioni e 330 mila euro.

Nell’Agrigentino Sambuca ha chiuso con 1641 visitatori, ultima delle siciliane è Naro che ha registrato 540 visitatori. La città del sindaco Brandara ha aperto le porte solo un week end.

LA RICADUTA DI RICCHEZZA

La ricaduta è stata interessante ovunque, grandi città e piccoli borghi. Sciacca ha chiuso con 44.780,  Sambuca (che è stata con Palermo la città che ha attirato percentualmente più turismo di prossimità): è stata generata ricchezza: 31.734 euro. Infine Naro che in un solo weekend ha ricavato 10.442 euro.

“In questi tempi difficili in cui molte certezze sono in discussione, ammiro il coraggio e la tenacia del festival che ha deciso di andare avanti, nonostante le restrizioni, per realizzare un programma di grande qualità – interviene l’assessore regionale ai Beni culturali Alberto Samonà -. Le Vie dei Tesori costituiscono un elemento di fiducia e speranza che dona alle persone il piacere di tornare alla normalità. Il bilancio è positivo perché ha contribuito ad aprire luoghi, alcuni poco conosciuti; 120 mila presenze che confortano e testimoniano come la cultura sia l'arma vincente per uscire dalle secche e restituire prospettiva alla società. La Regione Siciliana non poteva che essere tra i partner dell'iniziativa, perché la cultura è il più bel biglietto da visita della nostra terra”.


“Anche quest’anno, nonostante le limitazioni dovute alla pandemia in corso, l'iniziativa de Le Vie dei Tesori, dall’evidente capacità di valorizzare e raccontare la nostra identità culturale – dice l’assessore regionale all'Istruzione Roberto Lagalla -, ha riscosso notevole successo e molti studenti universitari hanno potuto, seppur in modalità differenti da quelle inizialmente previste, compiere un’importante esperienza formativa che mi auguro possa presto ripetersi”.

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