Cronaca

“Eredità immateriali dell’Unesco”, Patanè: "Importante opportunità"

L'iniziativa è promossa dal dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, rappresentato dal Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi

Paolo Patanè

Giornata importante per Agrigento. Questa mattina, all'ex collegio dei Filippini, si sono celebrate le "Eredità immateriali Unesco". Un incontro,  voluto dall'organismo internazionale riconosciuto dall'Unesco che ha sede in Corea del Sud, rappresenta l'assemblea annuale dei soci, tra cui numerosa è la compagine siciliana.

Oltre 50 delegati internazionali, in rappresentanza di autorità locali e erganismi internazionali, saranno presenti ai lavori che si terranno dal 15 al 18 dicembre prossimi a Palermo ed Agrigento.

 L'iniziativa è direttamente promossa dal dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, rappresentato dal Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, dal Comune di Agrigento e con l'assistenza del Coppem, del Cunes e dell'Iccn.

"Agrigento ha una opportunità importante - ha detto, Paolo Patanè, direttore Comuni Unesco Sicilia. La città può restituirsi ad una centralità sul bene immateriale che tiene uniti i popoli. E’ una una straordinaria operazione di relazioni internazionali".

"Per la città questo è un segno positivo". Queste le parole, del sindaco di Agrigento, Lillo Firetto. "Serve a creare una reputazione internazionale, utile perché possa continuare ad essere sempre più un attrattore culturale importante".

"Questa iniziativa è molto interessante - ha detto il direttore dell'Ente Parco, Giuseppe Parello -. Si sposa con le altre che noi stiamo già facendo, ad esempio la mostra dell'opera dei Pupi". 

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