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Foto d'archivio

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Caos rifiuti, Cgil: "Ferie arretrate per i netturbini e stop agli straordinari"

È quanto chiede il segretario regionale della Funzione Pubblica Cgil per gli operatori ecologici di Agrigento

Stop al lavoro straordinario tutti i giorni e ferie arretrate, che mediamente oscillano dai sessanta ai settanta giorni. È quanto chiede il segretario regionale della Funzione Pubblica Cgil, Alfonso Buscemi, per gli operatori ecologici di Agrigento, chiamati in questi giorni ad un lavoro straordinario, a fronte delle numerose discariche abuisive che si sono create in città.

"Riteniamo utile ricordare che questa amministrazione - scrive Buscemi in una nota - si era impegnata durante un vertice in Prefettura di fare partire la raccolta differenziata entro dicembre 2015, è giusto, quindi sottolineare che hanno un ritardo di due anni. Inoltre, incomprensibilmente, si è iniziato un servizio alla carlona, senza avere contezza dei danni che stavano creando. Non avevano i mastelli in quantità sufficienti, non li avevano distribuiti a tutti e cosa più illogica non hanno voluto fare una campagna informativa degna di un servizio tanto delicato quanto complicato. Sia chiaro, indietro non si torna, la raccolta differenziata va potenziata ed i cittadini hanno il dovere oltre agli interessi di farla e farla bene".

"Abbiamo salutato con favore l’avvicendamento dell’assessore in quanto, Nello Hamel, si è presentato subito con l’umiltà di chi è cosciente delle difficoltà che lo aspettavano, dialogando e chiedendo collaborazione - prosegue Buscemi - non ha avuto remore ad ammettere  dei grandi sacrifici che i lavoratori stanno facendo nel tentativo di fare decollare la raccolta differenziata. Abbiamo annullato uno sciopero proclamato come segnale di fiducia all’Assessore che ci sta mettendo la faccia in un disastro da altri pianificato. Lo abbiamo incontrato di domenica a girare nei quartieri per verificare di persona lo stato di crisi e le ragioni che lo determinano, lo abbiamo visto verificare di persona il lavoro che si sta facendo e abbiamo apprezzato sentirgli dire, con grande onestà, che questo personale non è sufficiente per garantire un servizio ottimale. Ha  incontrato le oganizzazioni sindacali ben quattro volte e si stava lavorando ad una ipotesi di soluzione tampone. Adesso, leggere la favola del sindaco che continua a farsi vanto di ben 48 licenziamenti è troppo. Evidentemente l'assessore Hamel non è riuscito a spiegare al sindaco le cose che vede e le soluzioni possibili".

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