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Lunedì, 15 Agosto 2022
Cronaca San Giovanni Gemini

Lavoro nero, a San Giovanni Gemini azienda multata per 110mila euro

Carabinieri, ispettori del Lavoro civili e Ispettori Inps sospendono l'attività imprenditoriale di un'azienda: su 23 lavoratori presenti, 22 di questi erano "in nero"

I carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro e del Comando provinciale di Agrigento, insieme agli Ispettori civili della Dtl e dell’Inps, hanno operato un’attività ispettiva mirata su impulso del direttore della Direzione territoriale del lavoro di Agrigento.

Nell’area del comune di S. Giovanni Gemini è stata individuata un’azienda produttrice di salotti che verosimilmente, dagli accertamenti preliminari, poteva nascondere posizioni lavorative “in nero”.  Valutata la questione e incrociati gli accertamenti anche con gli Ispettori dell’Inps, i militari del locale Ispettorato del lavoro unitamente ai militari in uniforme del Comando provinciale di Agrigento, si sono presentati ieri alle porte della fabbrica, dopo avere discretamente presidiato le altre vie di accesso alla struttura.

Scattate le verifiche documentali dei lavoratori presenti in relazione alle comunicazioni di assunzione presentate dagli imprenditori: l’amara sorpresa è stata che su 23 lavoratori presenti, 22 di questi erano “in nero”, ossia non dichiarati e completamente sconosciuti per il caso in particolare alla Pubblica amministrazione. 

Ai responsabili dell’attività ispettiva non è rimasto altro che contestare agli imprenditori tale condizione e sospendere l’attività imprenditoriale con il conseguente pagamento di 1950 euro, contestare agli stessi oltre 110mila euro di sanzioni amministrative, comprensive di 4000 euro di maxi sanzione per ogni singola posizione lavorativa in nero, più le giornate sempre “in nero” dichiarate dai lavoratori.

Agli imprenditori non è rimasto altro che iniziare le procedure per la risoluzione dei pagamenti e del versamento dei contributi assistenziali obbligatori e previdenziali. 

«Questo - si legge in una nota - è un caso emblematico in cui la lontananza dai centri urbani maggiori ingenera in taluna imprenditoria, l’errata convinzione di essere al riparo da eventuali controlli. Questo è ancora di più un caso emblematico in cui si dimostra che il lavoratore, allorché arriva il controllo inaspettato, finisce per costare molto di più di quanto avrebbe potuto essere se mantenuto in regola fin dall’inizio».                 

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