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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

Lavori a singhiozzo sulla 640, l'ultimatum: "Rescissione del contratto se non vi saranno progressi"

Fissato il termine del 30 novembre. L'assessore regionale Falcone: "Per un anno abbiamo concesso un’ampia linea di credito alla Cmc, ma ad oggi il bilancio è deludente"

C'è l'ultimatum. L'Anas dovrà impegnarsi alla rescissione del contratto di Cmc se, entro il 30 novembre, non si saranno registrati progressi reali, sensibili e davvero significativi sull'avanzamento dei lavori. Tanto è stato deciso durante una riunione, svoltasi a Palermo, con Anas, Cmc e assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone. Al centro del vertice una cosa soltanto: i lavori di raddoppio della strada statale 640, la Agrigento-Caltanissetta. 

“Per un anno abbiamo concesso un’ampia linea di credito alla Cmc, ma ad oggi il bilancio è deludente. Sul completamento della statale 640 Agrigento-Caltanissetta non si registrano passi in avanti e poca cosa sono uno o due milioni di produzione negli ultimi mesi, a fronte dei 150 milioni ancora da compiere nei prossimi due anni - ha reso noto l'assessore Falcone - . Ecco perché abbiamo deciso, nel corso della riunione di stamane con Anas e l'azienda contraente generale, di mettere nero su bianco un ultimatum: il committente Anas dovrà impegnarsi alla rescissione del contratto di Cmc se, entro il 30 novembre, non si saranno registrati progressi reali, sensibili e davvero significativi sull'avanzamento dei lavori. Dobbiamo porre fine a questa infinita vertenza anche perché rischiamo di dover restituire all'Europa, come Regione Siciliana, ben 465 milioni di euro di finanziamenti qualora la statale 640 non sia completa e in esercizio nel 2023”.

Presenti al tavolo il presidente della IV commissione all’Ars, Giusy Savarino, per Anas il direttore progettazione e realizzazione lavori Eutimio Mucilli, il dirigente tecnico Ettore de la Grennellais, il responsabile struttura territoriale Valerio Mele; collegato in videoconferenza il direttore generale Cmc Paolo Porcelli. “Stiamo col fiato sul collo di Cmc e seguiamo da vicino la vicenda - ha aggiunto Giusy Savarino - perché vogliamo che queste opere arrivino a conclusione velocemente. Siamo al fianco e a sostegno del Governo Musumeci”.

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