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Maria

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Una laurea in solitaria per "colpa" del Covid 19, Maria: "Avrei voluto l'abbraccio della mia famiglia"

L'agrigentina che vive a Roma ha dovuto rinunciare al calore della famiglia in un giorno davvero speciale. La sua tesi l'ha discussa su Skype

Non ci sono stati applausi, neppure l’abbraccio dei propri cari, ma anche una stretta di mano dei professori: niente di tutto questo. Le “nuove” lauree nei giorni del Coronavirus sono silenziose, in solitaria e spesso lontane dagli affetti più importanti.

 Tra i tanti giovani che hanno dovuto rinunciare a tutto questo, anche Maria Pia Cabibi, agrigentina di Burgio che vive a Roma. La ragazza dopo tanti sacrifici, finalmente, ha centrato l’obiettivo da lei sperato: la laurea. Un traguardo che, però, non ha potuto festeggiare con i suoi cari.

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"Lo scorso ottobre decisi di non laurearmi a dicembre perchè, a causa di problemi seri, la mia famiglia non poteva essere lì con me, a sostenermi e ad incoraggiarmi. Ero molto preoccupata perchè non sapevo come si sarebbe evoluta la situazione, non sarei riuscita a dare il mio massimo perchè i pensieri mi tormentavano e senza i miei genitori accanto, non potevo mai essere tranquilla così scelsi di rimandare la laurea per la seduta successiva.  Passano i mesi e arriva l'11 marzo. Il direttore generale dell'organizzazione mondiale della Sanità, dichiara lo stato di pandemia. Tutta l'Italia diventa zona rossa. Il oresidente del consiglio Giuseppe Conte assume misure sempre più restrittive: chiusura delle università, di tutte le attività produttive non necessarie, blocco totale. Decidevo così di non tornare a casa e rimanere a Roma. Sapevo che fosse una scelta difficile ma la più giusta. Sapevo anche che, qualche giorno dopo, la segreteria universitaria mi avrebbe comunicato la data ufficiale della mia laurea. Ecco, quel giorno è arrivato. Ieri mi sono laureata. Non avrei mai immaginato una scrivania e un computer a cui parlare, e la casa vuota, il silenzio che mi accompagnava. Ho sempre desiderato trascorrere questo giorno con la mia famiglia accanto, i miei amici e tutte le persone a me care. Invece ero sola, con tanta ansia e tante emozioni dentro, ma con anche tanta tristezza e nostalgia". Maria Pia ha dovuto discutere la sua tesi davanti ad un pc, ma dentro al suo cuore la voglia di festeggiare insieme alla propria famiglia. 

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"Non credevo di farcela - dice ad AgrigentoNotizie - ma mi sono laureata, senza corona nè cappello, senza baci e senza abbracci, in solitudine . Le emozioni che avrei voluto provare con la mia famiglia.  Le ho provate da sola, ma sola non sono mai perchè anche se lontani, la mia famiglia è stata ogni giorno sempre più vicini. Si sono emozionati con me, si sono siete preparati come se io fossi lì, hanno mangiato e brindato per me. Dedico a loro questo traguardo. Le mie vittorie sono le loro e vittorie, i miei sorrisi i loro sorrisi, la mia commozione è anche la loro".

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