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Cronaca

Era latitante da quasi vent'anni: arrestato in Spagna affiliato agli stiddari di Campobello di Licata

In capo all'uomo, nipote di un mafioso ucciso nel 1991, pendeva un mandato di arresto europeo della procura della Repubblica di Agrigento

Dopo anni di latitanza è stato arrestato a Galapagar, in spagna, Gioacchino Gammino, 61 anni, affiliato alla famiglia stiddrara degli "Ingaglio" di Campobello di Licata.

A fermarlo è stato il personale della Dia e delle unità dell’Udyco della polizia nazionale spagnola, con il coordinamento della Dda di Palermo. Gammino, inserito nell'elenco dei latitanti pericolosi, era noto alle forze dell’ordine per associazione di tipo mafioso, omicidio ed associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. E' nipote di Diego Ingaglio, ucciso a Naro nel 1991.

Negli anni 90 gli "Ingaglio" si allearono con la stidda nissena dando vita ad una lunga e sanguinosa guerra di mafia. Gammino, arrestato per la prima volta nel 1984 a Palermo venne indagato dal giudice istruttore Giovanni Falcone per una vicenda legata ad un traffico di droga.

Nel ’95 venne colpito da un’ordinanza di arresto in carcere per associazione di tipo mafioso per l’omicidio aggravato di Giovanni Smiraglia e  Salvatore Curto. Dopo un arresto in Spagna fu estradato in Italia nel 1999 e nel 2002 evase da Rebibbia in modo rocambolesco. Alla sua recente cattura si è arrivati dopo una complessa attività investigativa svolta dal personale della Direzione investigativa antimafia di Roma e di Palermo che e’ durata oltre 2 anni.  In capo a Gammino pendeva un mandato di arresto europeo, emesso il 29 maggio 2014, dalla procura della Repubblica di Agrigento.

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