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Cronaca Lampedusa e Linosa

Senza stipendio da 3 mesi e personale a rischio taglio, proclamato lo sciopero

La Uil: "Deve essere l’amministrazione comunale ad uscire dall’empasse, se fino ad adesso come hanno dichiarato loro stessi in sede di incontro alla Srr, hanno un deficit dovuto a una riscossione della Tari che si ferma al 54 per cento"

Da tre mesi sono senza stipendio. La Uil, con Gero Acquisto e Nino Stella, hanno proclamato - per il 10 novembre - uno sciopero degli operatori ecologici. L'Unione sindacale di base, con Aldo Mucci, evidenziando le gravi difficoltà in cui sono costretti a vivere i netturbini torna a parlare invece di "gioco delle tre carte" e di "soluzione inaccettabile".

La Usb: "Soluzione inaccettabile" 

E' riesplosa, di fatto, la vertenza dei 23 operatori ecologici in servizio a Lampedusa. 

"Lo sciopero è scaturito dai ritardi nei pagamenti, già a oggi si accumulano arretrati su arretrati e non è purtroppo una novità, ma la situazione rischia seriamente di peggiorare se il sindaco Totò Martello dovesse perseguire la strada del taglio del personale - hanno scritto i sindacalisti della Uil - . Infatti il piano del fabbisogno organico del personale che è stato approvato già da questa amministrazione confermava le 23 unità in servizio, adesso in maniera repentina l’amministrazione isolana vuole ridurre la dotazione a 15 unità. E’ chiaro che questa linea è inaccettabile perché va in contrasto con la legge regionale 9/2010, della garanzia dei livelli occupazionali e con la stessa gara d’appalto che è stata espletata e aggiudicata con lo stesso fabbisogno organico. E i passaggi tra sindacati e Srr hanno sottoscritto la dotazione organica in essere. Adesso deve essere l’amministrazione comunale ad uscire dall’empasse, se fino ad adesso come hanno dichiarato loro stessi in sede di incontro alla Srr, hanno un deficit dovuto a una riscossione della Tari che si ferma al 54%, a causa di una bassa riscossione e di una evasione che potrebbe essere facilmente individuata attraverso gli strumenti normativi e amministrativi. Inoltre la differenziata finora ha registrato percentuali basse che di fatto fa lievitare il servizio e il conferimento in discarica. Per questi motivi è l’amministrazione che deve cambiare registro e modo di operare, la strada dei tagli del personale è ingiustificata - concludono Gero Acquisto e Nino Stella - e non percorribile da un punto di vista normativo e contrattuale, perché non si persegue la strada del far pagare i tributi a tutti i cittadini. La Uil di Agrigento è a totale difesa dei lavoratori e non permetterà, il rispetto degli accordi sottoscritti, eventuali inadempienze vanno sanate in altro modo". 

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