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Altri due barconi carichi di migranti a Lampedusa, in 260 "caricati" sulla "Allegra"

Sei complessivamente gli sbarchi che, in poco meno di 12 ore, hanno portato sull'isola 723 persone. Per domattina è stato già pianificato il trasferimento, con traghetto, di 190 adulti che andranno al Cara di Caltanissetta

Ore 19,33. La macchina dei trasferimenti dei migranti sbarcati a Lampedusa, coordinata dalla Prefettura di Agrigento, è al lavoro già da stanotte. Sulla nave quarantena Allegra che era già in rada di Lampedusa sono stati imbarcati, dopo che erano stati sottoposti a tampone rapido anti-Covid, 260 migranti. Per domattina è stato invece già pianificato il trasferimento di 190 adulti che verranno imbarcati sul traghetto di linea per Porto Empedocle e poi in serata verranno trasferiti al Cara di Caltanissetta. All’hotspot - dove è al lavoro personale dell’Unhcr in supporto ai migranti con mediatori culturali, medici dell’Usca per i tamponi e poliziotti della Scientifica che si occupano dei  fotosegnalamenti - restano, al momento, dopo l'imbarco del nutrito gruppo sulla nave "Allegra", 463 persone. 

Ore 18. Sono complessivamente 723 i migranti ospiti, dopo sei sbarchi consecutivi a partire dalla tarda serata di ieri, all'hotspot di contrada Imbriacola di Lampedusa. Gli ultimi due barconi sono stati bloccati a 12 miglia dalla costa dalle motovedette della Guardia costiera. La prima imbarcazione di 12 metri, con a bordo 100 persone, fra cui 5 donne, è stata lasciata alla deriva. Stessa sorte anche per la "carretta" di 8 metri, con a bordo 51 uomini verosimilmente tunisini. L'hotspot capace di garantire 250 posti è inevitabilmente sovraffollato in queste ore. Tutti i migranti sbarcati vengono sottoposti a tampone rapido anti-Covid.

Ore 10. Notte di sbarchi a Lampedusa dove, con 4 diverse imbarcazioni, sono arrivati in 532. A soccorrere le "carrette del mare" - fra 12 miglia ed un miglio dalla costa di Lampedusa - sono state le motovedette della Capitaneria di porto e della Guardia di finanza. Tutti i migranti, dopo un primo controllo sanitario fatto direttamente sul molo, sono stati portati all'hotspot di contrada Imbriacola dove, al momento, ci sono 572 persone.

Fra le imbarcazioni soccorse - a circa 12 miglia dall'isola - una, di 15 metri, aveva a bordo ben 297 subsahariani, fra cui anche due donne e due minori. Il natante di 15 metri è stato scortato fino a molo Favarolo dalle motovedette Cp 282 e Cp 306 della Guardia costiera assieme al pattugliatore Pv4 delle Fiamme gialle. Prima, a 5 miglia dall'isola, era stata intercettata una "carretta" di 10 metri con a bordo 56 persone, di cui 27 donne e 4 minori, mentre a 12 miglia era stato bloccato un altro natante con a bordo 85 subsahariani. Infine, poco dopo le 8, sono arrivati - dopo che erano stati intercettati ad un miglio dalla costa - altri 94 migranti di diverse nazionalità, fra cui due donne e un minore. Tutti i natanti sono stati posti sotto sequestro.

Intanto, la Ocean Viking, la nave della Ong europea Sos Mediterranee, sta navigando verso Augusta, dopo aver ricevuto l'ordine dalle autorità competenti di far sbarcare le 236 persone salvate da due gommoni in difficoltà martedì 27 scorso. I soccorritori, pur esprimendo sollievo per la soluzione della vicenda, si dicono tuttavia amareggiati e addolorati per l'ennesima tragedia di cui sono stati testimoni nell'ultima settimana. Un naufragio senza superstiti, un salvataggio simultaneo di due gommoni sovraccarichi, diverse intercettazioni della guardia costiera libica. Molti dei sopravvissuti a bordo della Ocean Viking hanno raccontato le violenze che hanno subito in Libia per mano dei trafficanti. Vedendo la fragilità dei gommoni in cui avrebbero dovuto imbarcarsi e le onde alte di quella notte, molti di loro hanno avuto paura ma sono stati picchiati e costretti a salire a bordo. Tra di loro anche quattro fratelli e sorelle, bambini di 10, 11, 12 e 17 anni, che viaggiavano da soli sono stati percossi dai trafficanti. 

(Aggiornato alle ore 19,44)

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