La "Sea Watch3" prova ad entrare nel porto di Lampedusa, bloccata

L'Aja ha fatto sapere al ministro dell'Interno Matteo Salvini: "Nostra la bandiera della nave, ma non li accogliamo. Condividiamo le preoccupazioni sulle loro azioni"

Una veduta del porto di Lampedusa

La Sea Watch ha provato ad entrare nel porto di Lampedusa ma è stata bloccata da una motovedetta della Guardia di finanza. "Questa mattina - informa la portavoce della Ong, Giorgia Linardi - la nave ha comunicato con le autorità informandole che erano trascorse ormai 24 ore dalla dichiarazione dello stato di necessità che la ha costretta all'ingresso nelle acque territoriali. Alle 14.16, non avendo ricevuto nessuna comunicazione o assistenza, ha proceduto verso il porto. Ma a circa un miglio le è stato intimato di spegnere i motori. La nave ora è ferma a un miglio dall'ingresso nel porto.

I legali presentano esposto in Procura

Gli uomini delle Fiamme gialle, dopo aver fatto spegnere i motori dell'imbarcazione, sono saliti a bordo della nave per parlare con la comandante Carola 
Rackete. La nave è adesso ferma a meno di un miglio dal porto. L'autorizzazione allo sbarco deve arrivare dall'autorità di pubblica sicurezza: dal Viminale. Ad attendere l'informativa della Guardia di finanza è la Prefettura di Agrigento, ma non soltanto. 

Caso Sea Watch3, in attesa di un accordo diplomatico con l'Ue

Il parere

Nessuna possibilità di contestare il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, visti i precedenti giurisprudenziali, e nessuna possibilità di applicare il codice della navigazione in merito all'inosservanza del blocco delle forze dell'ordine, vista la sua applicabilità alle sole navi italiane. A Carola Rackete, la comandante della Sea Watch che ha forzato il blocco della Guardia di Finanza portando davanti al porto di Lampedusa 42 migranti soccorsi in mare, sarebbe contestabile solo la violazione del cosiddetto decreto sicurezza bis entrato in vigore lo scorso 15 giugno. E' l'opinione, secondo quanto riporta l'Ansa, dell'avvocato Giorgio Bisagna, esperto di diritto dell'immigrazione. "La legge italiana - spiega Bisagna - e le norme internazionali impongono l'obbligo di prestare soccorso a chi si trova in pericolo in mare". 

Non c'è l'autorizzazione allo sbarco, la Sea Watch resta ferma davanti Lampedusa

Politici e Guardia di finanza sulla nave 

Una delegazione di parlamentari è salita - dopo che stamani avevano chiesto l'autorizzazione - a bordo della Sea Watch per incontrare i volontari della Ong ed avere un quadro della situazione. A comporre la delegazione: Graziano Delrio, Matteo Orfini e Davide Faraone del Pd, Riccardo Magi dei Radicali e Nicola Fratoianni (Sinistra italiana). Sulla nave sono presenti anche uomini delle Fiamme Gialle. "Siamo a pochissimi metri dal porto ma non  abbiamo nessuna notizia sulla sbarco. Anzi, Guardia di finanza e Guardia costiera ci hanno lasciato a bordo senza comunicarci null'altro" - ha detto Davide Faraone, a bordo della Sea Watch, in diretta Facebook - . La tensione è alta, ci sono minori a bordo ma hanno paura a farli sbarcare perché temono ci possano essere elementi di rabbia in chi rimane e si possa creare tensione - ha aggiunto il senatore del Pd - . Noi del Pd garantiremo una staffetta finché non sbarcheranno e tutti  saranno messi in sicurezza. Stanno arrivando altri parlamentari, Scalfarotto e Bruno Bossio, sia i senatori che i deputati hanno dato disponibilità per stare qui tutti i giorni fin quando non si troverà una soluzione. Non molleremo". 

L'Aja a Salvini: "Non li accogliamo"

Secondo quanto riporta l'Adnkronos, l'Aja avrebbe fatto sapere al ministro dell'Interno Matteo Salvini: "Bandiera Sea Watch nostra, ma non li accogliamo". Ed ancora: "Condividiamo preoccupazioni su azioni della Sea Watch". "L'Olanda si assume la sua responsabilità in quanto stato di bandiera" della Sea Watch 3, ma "questo non significa che si prenderà i migranti" che sono a bordo della nave. E'  quanto si legge in una dichiarazione inviata all'Adnkronos della sottosegretaria olandese responsabile per l'Immigrazione, Ankie  Broekers-Knol, nella quale si anticipa che "sarà presto pronta una  risposta alla lettera" che il ministro dell'Interno Matteo Salvini le ha mandato domenica. "Siamo a conoscenza del punto di vista italiano come della valutazione
italiana delle azioni della Sea Watch 3 - si legge ancora - . Per la  nostra risposta saranno usati i canali diplomatici. E' anche ben noto che il governo condivide le preoccupazioni per le azioni della Sea Watch 3".

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