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Lo sbarco dei tre migranti sul molo Favarolo

Lo sbarco dei tre migranti sul molo Favarolo

Timpano rotto e ferite d'arma da fuoco: quattro migranti lasciano l'Open Arms

Tre le persone bisognose di cure e assistenza medica che, dopo l'approdo al molo Favarolo, sono state portate al Poliambulatorio. Ad accompagnarli anche un familiare

Nuova evacuazione medica, nel cuore della notte, dalla nave Open Arms. Alle tre circa sono giunti al molo Favarolo di Lampedusa, trasportati da una motovedetta della Guardia costiera, altri tre migranti - bisognosi di cure mediche - e un familiare accompagnatore. A presidiare, come sempre, il molo è stata la polizia. Appena poche ore prima, in nove - di cui 5 migranti bisognosi di assistenza per problemi psicologici - erano stati evacuati dalla nave della ong spagnola. I cinque, e naturalmente i quattro familiari che li accompagnavano, già stanotte erano stati trasferiti dal poliambulatorio all'hotspot di contrada Imbriacola. 

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Problemi psicologici, in nove lasciano l'Open Arms e sbarcano a Lampedusa

Stanotte, poi, a lasciare l'Open Arms sono stati: un migrante del Mali che era stato inizialmente ricoverato al pronto soccorso per un timpano perforato. Soltanto all'alba, l'uomo è stato dimesso, ma necessita - secondo quanto emerge dal Poliambulatorio - di controlli più approfonditi da svolgersi in una struttura più adeguata. Sbarcato - sempre con la formula dell'evacuazione medica - anche un libico che ha delle pregresse ferite di arma da fuoco, ferite che hanno bisogno di cure specialistiche, e infine un migrante che ha una cisti che deve essere asportata. "Tutte le persone a bordo devono essere fatte sbarcare urgentemente. L'umanità lo impone" - lo scrive, su Twitter, la Ong spagnola - . 

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Sulla Open Arms hanno trascorso la loro quindicesima notte in 134, tanti ne sono rimasti rispetto ai 154 complessivamente salvati dalla nave della ong spagnola.

 

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