Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Lo sbarco "fantasma" del 7 giugno, giudizio immediato per i presunti scafisti

Il gip li manda subito a processo dopo che l'incidente probatorio è saltato per la "fuga" dei migranti che non hanno potuto testimoniare

Il 23 ottobre davanti ai giudici della seconda sezione penale: il gip Francesco Provenzano ha disposto il giudizio immediato per i tre presunti scafisti finiti in carcere con l’accusa di avere organizzato uno sbarco di clandestini, giunti a destinazione, a Lampedusa, il 7 giugno.

Si tratta dei tunisini Dhakwin Abdallah, 26 anni; Bilal Bounab, 26 anni e Marii Abdallah, 31 anni. I tre presunti "trafficanti", difesi dagli avvocati Giuseppe Lauricella, Stefania La Rocca e Salvatore La Longa, avrebbero trasportato altri venti migranti dalla Libia a Lampedusa, sbarcando, il 7 giugno, a bordo di una piccola imbarcazione, di circa sei metri, "sprovvista - sottolinea il pm - di dispositivi di salvataggio e inidonea a trasportare un numero di persone così elevato, esponendo i migranti a pericolo per la loro vita".

I tre, sostiene l'accusa, si sarebbero alternati alla guida del natante. Cinque migranti hanno rotto il muro del silenzio collaborando e facendoli arrestare, salvo allontanarsi dopo pochi giorni e, quindi, facendo saltare l'incidente probatorio dove avrebbero dovuto testimoniare.

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