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Un precedente arrivo di migranti a Porto Empedocle

Un precedente arrivo di migranti a Porto Empedocle

Svuotato l'hotspot di Lampedusa: in viaggio verso Porto Empedocle i 95 tunisini sbarcati

Non è chiaro - pare che si stia definendo proprio in queste ore - dove il nutrito gruppo verrà accolto. Difficile, visto i precedenti, ipotizzare che verranno sistemati sulla nave-quarantena "Moby Zazà"

I 95 tunisini, fra cui 9 minori, sbarcati ieri sera sul molo Favarolo di Lampedusa - dopo che, nel tardo pomeriggio, erano stati soccorsi a 3 miglia circa dalla costa - sono stati imbarcati sul traghetto di linea che giungerà in serata a Porto Empedocle. Non è chiaro - pare che si stia definendo proprio in queste ore - dove il nutrito gruppo di tunisini possa venire sistemato ed accolto. Difficile, visto i precedenti, ipotizzare che verranno sistemati sulla nave-quarantena "Moby Zazà" che si trova in rada a Porto Empedocle.  

Barcone soccorso a 3 miglia da Lampedusa: sbarcano in 93

L'hotspot di contrada Imbriacola è stato, di fatto, nuovamente svuotato. Vi restano soltanto in tre: due migranti che avrebbero una leggera scabbia e uno che è in attesa dell'esito del doppio tampone rino-faringeo che viene effettuato a quarantena ultimata. 

La procedura degli ultimi giorni è quella di non bloccare - con la quarantena anti-Covid - i migranti sbarcati all'interno del centro d'accoglienza di Lampedusa, ma di utilizzare la struttura come primo riparo e poi trasferire gli extracomunitari il prima possibile laddove potranno fare la quarantena anti-Coronavirus. In questo modo, in pratica, con l'hotspot a disposizione, non si stanno creando più episodi in cui i migranti sbarcati restano "prigionieri" di molo Favarolo. 

S'è aperto il "fronte" tunisino: aumentano gli sbarchi e ci sono tanti "indesiderati"

Tranne un barcone, giunto a Lampedusa lo scorso 28 maggio, con a bordo 77 persone in fuga dal Bangladesh, 2 dall'Egitto e 7 dal Marocco, verosimilmente partito da Zuara in Libia, poi, per il resto, in prevalenza, tutti gli altri barconi salpano dalla Tunisia. Si tratta del riaperto "fronte" che preoccupa la Procura di Agrigento e la Squadra Mobile della Questura. 

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