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Nuova tragedia / Lampedusa e Linosa

Naufragio in acque Sar Maltesi: migrante muore al poliambulatorio e salgono a 9 le vittime, 6 i ricoverati e 15 i dispersi

Ben 46 le persone partite domenica sera da Sfax in Tunisia. La carretta sulla quale viaggiavano si è capovolta a causa delle proibitive condizioni del mare. Fra le salme sbarcate anche quella di una bambina

Ore 22,50. Un altro migrante, fra i 23 superstiti del naufragio in acque Sar maltesi, è morto. L'uomo, in grave stato di ipotermia, assieme a tutti i naufraghi, era stato portato al poliambulatorio dove, subito dopo l'ingresso, è spirato. Sei dei naufraghi restano al momento ricoveri nella struttura sanitaria di contrada Grecale, mentre gli altri 16 man mano che si sono ripresi sono stati già accompagnati all'hotspot. Le condizioni cliniche dei 6 ricoverati appaiono serie. Dalle prime informazioni che la polizia è riuscita a raccogliere, erano 46 i migranti, originari di Guinea, Burkina Faso, Mali e Costa d'Avorio, che sono partiti domenica sera da Sfax in Tunisia. Secondo le attuali ricostruzioni, vi sarebbero 15 dispersi, di cui 3 minori.

Ore 21,40. Sono 8 i cadaveri, fra cui quello della bambina, sbarcati a molo Favarolo di Lampedusa. Sono le vittime del naufragio verificatosi in acque Sar Maltesi, a circa 30 miglia Sud-Ovest dalle isole Pelagie. I sopravvissuti, fatti scendere sulla banchina, sono invece 23, fra cui 5 donne. Secondo quanto emerge al momento, la piccina è deceduta per ipotermia. Fra gli sbarcati, più migranti vengono sottoposti a controlli perché non stanno bene. Le condizioni del mare sono proibitive, le ricerche degli eventuali dispersi sono pertanto assai complicate. Non è chiaro al momento quante persone mancherebbero all'appello. Dopo una prima audizione da parte dei militari della guardia costiera, i naufraghi adesso verranno sentiti dalla squadra mobile della questura di Agrigento. La prefettura sta cercando di provvedere, con le imprese funebri locali, alla sistemazione dei cadaveri, in attesa che la Procura di Agrigento disponga cosa fare.

Il sindaco: "Conta di vittime senza fine"

"Ancora una tragedia del mare e della disperazione scuote la nostra isola. Otto morti, altri otto morti, fra cui una bambina, sono stati appena sbarcati a Lampedusa. E' ormai diventata una conta senza fine". Lo ha detto il sindaco delle Pelagie, Filippo Mannino, non appena ha appreso la notizia del naufragio in acque Sar Maltesi e dello sbarco di 8 cadaveri a molo Favarolo. "Le condizioni del mare sono pessime e i trafficanti continuano a far partire questi poveri disperati su barchini che neanche stanno a galla - ha continuato Mannino - . È sempre la stessa storia, tanti, tantissimi, pagano per morire in mare". 

Ore 20,40. Dovrebbero esserci dei dispersi. Secondo quanto si apprende dai sopravvissuti raccolti in mare aperto dalle motovedette della guardia costiera di Lampedusa, i numeri non tornano. I racconti sono molto confusi, ma più migranti continuano a cercare familiari o conoscenti fra i naufraghi. Alcuni dei 25 sopravvissuti sono in forte stato di ipotermia e i militari della Capitaneria stanno cercando di fare in fretta ad arrivare a molo Favarolo. Ma le condizioni del mare sono pessime, anzi proibitive. La barca sulla quale viaggiavano i migranti si è capovolta in acque internazionali, in area Sar Maltese, a circa 30 miglia a Sud-Ovest da Lampedusa. E' stato recuperato il cadavere di una bambina.

Sono 217, fra cui 47 minori non accompagnati, i migranti presenti all'hotspot di Lampedusa dove stanno per giungere i naufraghi salvati in acque Sar Maltesi. Per domani, la prefettura di Agrigento aveva già disposto un trasferimento di 172 persone con il traghetto di linea Sansovino per Porto Empedocle. I 172 sono destinati alle strutture d'accoglienza di Vibo Valentia, Trabia e Castelvetrano

Ore 19,45. Un barcone è naufragato in area Sar. La guardia costiera di Lampedusa, mobilitandosi come è sempre stata abituata a fare, ha recuperato 25 sopravvissuti e il cadavere di una bambina. Il gruppo di naufraghi si trova al momento, così come la salma della piccina, sulle motovedette della Capitaneria che stanno facendo rotta verso la maggiore delle isole Pelagie. Non ci dovrebbero essere dispersi. Ma sono in corso anche ulteriori ricerche in mare aperto.  Non appena i 25 sopravvissuti arriveranno a molo Favarolo verranno sottoposti a tutti gli accertamenti sanitari. Se verranno riscontrate criticità mediche, chi sta male verrà portato subito al poliambulatorio. L'ambulanza è già sul molo, pronta a prestare soccorsi.  

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