Sabato, 13 Luglio 2024
La storia / Lampedusa e Linosa

Ha perso la mamma nel naufragio, i poliziotti si mobilitano per il piccolo Ismaele: tante coccole e comprati giochini, pannolini e crema per i dentini

Il bimbo di circa 6 mesi, di origini subsahariane, per tutta la notte, ha pianto ed era fortemente infastidito non perché vedesse attorno a se delle facce sconosciute ma perché ha forti dolori alle gengive

Si chiama Ismaele ed ha circa 6 mesi il neonato subsahariano che è stato salvato, ieri sera, dopo l'ennesimo naufragio di un barchino in area Sar. Il piccolo, visitato e tenuto sotto controllo da un pediatra, sta abbastanza bene. Della mamma non si hanno più notizie: è fra i tre migranti dispersi dopo che il natante di 7 metri si è ribaltato ed è colato a picco. Quarantasei, fra cui 13 donne e 7 minorenni, i naufraghi salvati dai militari della Guardia costiera.

Affonda barchino stracarico di migranti: 46 i salvati e 3 i dispersi, c'è anche la mamma di un neonato

A prendersi cura del piccolo Ismaele, dedicandogli attenzione ed affetto, anche i poliziotti che sono in servizio all'hotspot di Lampedusa che stanno cercando di ricostruire e approfondire le origini di quella che, di fatto, è l'ennesima famiglia distrutta.

Le ricerche dei dispersi, ad opera di Guardia costiera e Fiamme gialle, vanno intanto ancora avanti.

Il tenero cuore della polizia 

Si sono avvicendati, per tutta la notte e ancora adesso, tenendo in braccio il piccolo Ismaele, prima a molo Favarolo, poi fra i corridoi del Poliambulatorio. Il bambino - ha circa 6 mesi ed è di origini subsahariane - è stato coccolato e riempito d'affetto dai poliziotti che sono in servizio all'hotspot di Lampedusa. Agenti e funzionari che sono abituati a gestire, con attenzione e celerità, il fenomeno dell'immigrazione clandestina, ma che durante la notte davanti a quegli occhioni pieni di lacrime si sono inteneriti e subito mobilitati. Il vice questore aggiunto Francesco Sammartino, funzionario di turno della Questura di Agrigento all'hotspot di contrada Imbriacola, ha comprato latte, pannolini, un paio di giochini per neonati e la crema per i dentini. Perché Ismaele, per tutta la notte, ha pianto ed era fortemente infastidito non perché vedesse attorno a se delle facce sconosciute ma perché sta mettendo i dentini ed ha forti dolori alle gengive. Ma a cercare di distrarlo, giocando con lui e manifestandogli tutto l'affetto di cui la polizia italiana è capace, ci hanno pensato gli uomini della Questura di Agrigento. 

ismaele in braccio ai poliziotti4

Le ricostruzioni del naufragio 

Il barchino di metallo di 7 metri si è ribaltato perché i 49 migranti che vi erano a bordo si sono all'improvviso spostati tutti verso la  motovedetta Cp319 della Guardia costiera che li stava soccorrendo. Movimenti azzardati che hanno fatto perdere la stabilità al barchino, uno dei tanti in metallo mal saldato che faticano a stare galla e che il procuratore di Agrigento Salvatore Vella ha già definito "bare galleggianti", che è subito colato a picco. Questa, grosso modo, al momento, la ricostruzione del naufragio verificatosi ieri sera in acque Sar. 

Per i militari della Guardia costiera avrebbe dovuto essere un ordinario salvataggio. Agganciata l'imbarcazione, cercando di tranquillizzare tutti i migranti, sono stati subito trasbordati i bambini - e fra questi il piccolo Ismaele - . Poi si doveva procedere con tutti gli altri, ma in 39 sono caduti in acqua. Trentasei sono stati subito ripescati e tre, fra cui la mamma del piccolo Ismaele, sono scomparsi, annegando, fra le onde del canale di Sicilia. Su molo Favarolo, a mezzanotte e mezza, sono stati sbarcati 46 dei 49 che erano partiti da Sfax.  

Schifani: "Lodevole il comportamento dei poliziotti"

"Commuove la vicenda del bimbo che ha perso la mamma nel naufragio della scorsa notte nelle acque antistanti a Lampedusa. Ringrazio vivamente gli agenti di polizia della Questura di Agrigento, con in testa il questore Emanuele Ricifari, in servizio all'hotspot dell'isola che hanno accudito e si sono presi cura per tutta la notte del piccolo orfano. Il loro gesto carico di profonda umanità, nonostante la criticità del momento che vede nell'isola un susseguirsi di sbarchi, è oltremodo lodevole. La Sicilia è anche questo". Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

Le precedenti tragedie 

Nei giorni scorsi erano stati 4 i barchini che, nel giro di neanche 10 ore, si erano ribaltati: 2 i cadaveri che vennero subito recuperati e 17 i dispersi. Mercoledì 26, la Guardia costiera ha recuperato, al largo delle Pelagie, le salme di due donne che furono ritenute vittime dei naufragi di due giorni prima.

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(Aggiornato alle ore 13,27)

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