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Giovedì, 30 Maggio 2024
Il fenomeno / Lampedusa e Linosa

Sbarcano a Lampedusa e raccontano: "Tanti migranti in acqua e pescherecci cercavano di salvarli"

Ventidue gli approdi sull'isola, con un totale di 787 persone, a partire dalla mezzanotte. Due gruppi sono arrivati direttamente a molo e Cala Madonna. La Procura ha aperto un'inchiesta, l'ennesima, sul cadavere dell'ivoriano recuperato ieri dalla Guardia di finanza

Ore 19.14. Altri 168 migranti, dopo che la Guardia di finanza e la Capitaneria hanno soccorso 6 imbarcazioni, sono sbarcati a Lampedusa dove, dalla mezzanotte, gli approdi sono saliti a 22 con un totale di 787 persone. 
A bordo degli ultimi natanti soccorsi c'erano da 19 a 46 persone, tunisini per la maggior parte, ma anche sedicenti malesi, guineani, gambiani, ivoriani, congolesi e camerunesi. Tutti i gruppi, tranne uno che ha riferito d'essere salpato da Mahdia, sono partiti da Sfax, in Tunisia. Quattro delle sei carrette soccorse erano di legno e i migranti a bordo hanno pagato da 5mila a 7mila dinari tunisini a testa, a differenza dei 46 e 21 appena sbarcati che hanno viaggiato su barchini di metallo pagando da 1.200 a 1.500 dinari a testa per la traversata. Emerge, in maniera chiara quindi, che per avere una maggiore sicurezza, e garanzia di arrivare, chi sceglie le barche in legno sostiene una spesa maggiore. 

Ore 15. Altri 4 sbarchi, con un totale di 181 migranti, a Lampedusa dove, da mezzanotte, gli approdi salgono a 16 con complessive 619 persone. Gli ultimi barchini, salpati da Sfax e El Amra in Tunisia e soccorsi dalle motovedette della guardia di finanza, avevano a bordo da 36 a 54 sudanesi, ivoriani, guineani, congolesi e gambiani, fra cui donne e minori, che hanno riferito d'aver pagato da 1.500 a 3mila dinari tunisini a testa. Anche i 181 neo sbarcati sono stati portati all'hotspot di contrada Imbriacola dove, al momento, dopo il trasferimento di 522 persone con il traghetto Galaxy che sta facendo rotta verso Porto Empedocle, ci sono 1.745 ospiti. 

Ore 11. "C'erano più persone in acqua, tanti rischiavano di annegare. Attorno a loro c'erano diversi pescherecci tunisini i cui equipaggi cercavano di salvarli". E' il racconto fatto da molti dei 45 migranti, fra cui 11 donne e 4 minori, trasbordati dai militari della Guardia di finanza mentre, con un barchino di ferro di 7 metri, salpato da Sfax ieri alle ore 8, facevano rotta verso Lampedusa. Il gruppo, composto da congolesi, ivoriani, gambiani, guineani e malesi, ha riferito che le persone in mare sono state viste "durante la loro navigazione, intorno alle ore 15 sempre di ieri". Tutto dovrebbe essere avvenuto dunque in acque tunisine. 
Prima dei 45, sul molo Favarolo di Lampedusa erano giunti, dopo un soccorso effettuato dalla motovedetta Cp290, altri 42 uomini originari di Burkina Faso, Gambia, Guinea, Liberia, Mali e Senegal. A loro dire, il barchino usato per la traversata è salpato da El Amra, sempre in Tunisia, e hanno pagato 2mila dinari a testa. Salgono a 12, a partire da mezzanotte, gli approdi a Lampedusa con un totale di 438 persone. 

Ore 9,30. La procura di Agrigento, con a capo il facente funzioni Salvatore Vella, ha aperto, come avviene per ogni sbarco di migranti, un fascicolo d'inchiesta, per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, anche per il caso del cadavere dell'ivoriano 56enne recuperato ieri, a circa 6 miglia dall'isolotto di Lampione, dal pattugliatore della Guardia di finanza. L'uomo, nonostante la salma fosse in avanzato stato di decomposizione, è stato identificato grazie al passaporto che aveva in tasca e che dovrebbe essere di sua proprietà. Non è chiaro, probabilmente non lo sarà mai, come e quando l'ivoriano sia finito in mare: almeno due i naufragi di barchini segnalati da inizio mese e in quelle circostanze vennero recuperati, subito dopo le tragedie, i cadaveri di un bambino di un anno e mezzo e di una donna ivoriani. Neanche la nazionalità del 56enne potrà però essere d'aiuto perché ivoriani sono presenti quasi in ogni barchino soccorso. 

Ore 8. Sono 351 i migranti giunti, durante la notte, a Lampedusa. Otto i natanti soccorsi dalle motovedette di Capitaneria di porto e Guardia di finanza, due invece gli approdi direttamente sulla terraferma: 14 tunisini sono sbarcati direttamente a molo Favarolo e 48 (4 donne e 1 minore) sono arrivati a Cala Madonna con una carretta di 6 metri che è stata sequestrata dai carabinieri. 
Sugli ultimi barchini e gommoni agganciati c'erano da un minimo di 7 tunisini (2 donne e 1 minore) ad un massimo di 46 (16 donne e 4 minori) originari di Camerun, Costa d'Avorio e Gambia. I vari gruppi hanno dichiarato di essere salpati da Tabulbah, Medenine, Mahdia e Sfax per la maggior parte, pagando da mille a 6 mila dinari tunisini a testa. 
Ieri, sull'isola, c'erano stati 21 sbarchi con un totale di 786 persone. 

Sono 1.999, dopo i 10 approdi della notte, i migranti ospiti dell'hotspot di Lampedusa. Fra loro ci sono anche 144 minori non accompagnati. Oggi, su disposizione della Prefettura di Agrigento, verranno complessivamente trasferite 740 persone: 600 in mattinata con il traghetto Galaxy e 140 con la motonave della sera che faranno entrambi rotta su Porto Empedocle. 
Ieri, con i traghetti di linea e un volo Oim per Cagliari, erano stati trasferiti 984 migranti.  

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