Vertice a Roma sul "dossier" migranti: aiuti economici per Lampedusa e hotspot vuoto in pochi giorni

Verranno rafforzati i pattugliamenti delle acque internazionali, intensificando le unità navali dell'operazione Pelage. Il Governo confida di rafforzare il programma dei rimpatri utilizzando anche sistemi più flessibili, inclusi trasporti marittimi

Il premier Giuseppe Conte e il sindaco Totò Martello (foto ANSA)

Aiuti economici a Lampedusa, hotspot di contrada Imbriacola svuotato nel giro di pochi giorni e pattugliamenti in mare rafforzati oltre, coinvolta anche l'Unione Europea, che più rimpatri. E' terminato dopo circa due ore il vertice - sul dossier "migranti" - a palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte, il governatore della Sicilia Nello Musumeci e il sindaco di Lampedusa e Linosa Totò Martello. Alla riunione erano presenti anche i ministri Gualtieri, Lamorgese, Di Maio, De Micheli e Guerini, oltre al capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

Promessi aiuti economici a Lampedusa

"Il governo ha assicurato sostegno finanziario alla comunità di Lampedusa. Se non arrivano o saranno acqua fresca lo vedremo tra qualche giorno" - ha detto il presidente della Sicilia Nello Musumeci al termine del "faccia a faccia" - . "Il governo sta studiando delle misure economiche per sostenere le attività e i cittadini di Lampedusa" - ha spiegato, invece, a Tg2 Post, il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Paola De Micheli aggiungendo che "domani mattina si avranno i dettagli". "Lampedusa merita misure economiche di favore, con specifico riguardo a sospensione di adempimenti e versamenti, anche arretrati. La sofferenza economica, e non solo, merita una risposta forte dello Stato" - ha spiegato, a quanto apprende l'Ansa, il premier Giuseppe Conte nell'incontro con il governatore Nello Musumeci e il sindaco Toto' Martello - . 

Svuotare l'hotspot di Lampedusa 

"Entro venerdì sarà svuotato tutto il centro di accoglienza e saranno fatti dei lavori per il problema della sicurezza e dal punto di vista sanitario. Ci saranno le navi pronte per spostarvi, immediatamente i migranti, ci sarà più attenzione sul discorso della fuoriuscita dei migranti e sul coordinamento sull'isola di Lampedusa. Faranno i tamponi e saranno trasferiti direttamente sulle navi - ha spiegato il sindaco Totò Martello - . Non ci saranno più 1200 persone nell'hotspot - ha affermato Martello -. Ci sarà il numero regolare, i 190 che sono previsti". 

Emergenza immigrazione, Musumeci: "Le condizioni dell'hotspot di Lampedusa sono disumane"

"Abbiamo detto che tutti gli hotspot vanno svuotati per essere adeguati alle norme anti-Covid. Da parte del governo c'è la volontà di svuotare quello di Lampedusa, hanno accreditato questo intervento addirittura ai prossimi giorni" - ha spiegato il governatore della Sicilia Nello - . "Entro due giorni arriveranno nuove navi quarantena a Lampedusa - ha aggiunto Musumeci rispondendo ai giornalisti - e i migranti vi saranno trasferiti. Noi non arretriamo di un solo millimetro - ha aggiunto -, abbiamo aperto una breccia in un muro che sembrava di cemento armato. A parole c'è la volontà del governo di risolvere il problema degli hotspot".

Più di mille migranti all'hotspot, il prefetto: "In arrivo due navi quarantena"

Conte a Musumeci: consapevoli difficoltà ma no a slogan

"Siamo consapevoli delle difficoltà che state vivendo e della necessità di studiare insieme le soluzioni più efficaci per far fronte a queste difficoltà. Ma sappiamo anche che il fenomeno è complesso da sempre e non bastano gli slogan per affrontarlo, ma sono necessarie iniziative a vari livelli e interventi ben sinergici e ben coordinati". E' quanto ha detto, a quanto apprende l'Ansa, il premier Giuseppe Conte nel corso del vertice sull'immigrazione con il governatore Nello Musumeci. 

Più pattugliamenti in mare e rimpatri 

"Si è appena formato il governo tunisino e ora ci sono le premesse per intensificare i rimpatri. Confidiamo di rafforzare il programma dei rimpatri utilizzando anche sistemi più flessibili, inclusi trasporti marittimi. Rafforziamo il pattugliamento delle acque internazionali, intensificando le unità navali dell'operazione Pelage, riavviata oggi per il contrasto dei traffici illeciti. Abbiamo già predisposto il rafforzamento di questa operazione, che vede il coinvolgimento della nostra Marina, Guardia costiera e Guardia di finanza. In accordo con le autorità tunisine miriamo a ottenere un effetto deterrente rispetto a eventuali nuove partenze". E' quanto ha spiegato, stando a quanto apprende l'Ansa, il premier Giuseppe Conte nel corso del vertice sul dossier migranti con il governatore Nello Musumeci. Conte, nella prima parte del suo intervento, ha illustrato le misure per contenere flussi e sbarchi. "Vi è poi il livello di gestione europeo: abbiamo coinvolto la commissione europea e i ministri Di Maio e Lamorgese sono stati in Tunisia con i commissari europei Johansson e V rhelyi proprio per impostare soluzioni europee". 

Musumeci: "Restano diversità di vedute" 

"Restano diversità di vedute con il governo, che ha proposto alcune iniziative ma slegate da un calendario, al di fuori di scadenze precise - ha detto Musumeci - . Noi abbiamo chiesto che non arrivino più navi delle Ong e che la Ue faccia la sua parte. Siamo contrari all'ampliamento di hotspot, ovunque si  trovino nell'isola. Abbiamo spiegato che Lampedusa vive forti tensioni sociali" e il premier Giuseppe Conte "ha assicurato interventi  economici a sostegno. Abbiamo detto al governo che restiamo vigili,  non indietreggiamo di un solo centimetro".

musumeci, martello e conte di spalle-2

Martello: aspettiamo i provvedimenti del Cdm

"E' stato un incontro positivo, sia in merito alle misure che il governo nazionale ha annunciato per la questione dei migranti, sia per quel che riguarda il sostegno a  Lampedusa e Linosa. Aspettiamo i provvedimenti del Consiglio dei Ministri che potrebbero arrivare già domani - ha detto, secondo quanto riporta l'Adnkronos, Totò Martello - . Se le promesse verranno messe nero su bianco, certo che sarò soddisfatto..... Sono quasi soddisfatto - ha aggiunto - per le azioni concrete  dobbiamo aspettare domani il Cdm. Già ci sono i requisiti per non fare lo sciopero però questo dipende poi da quello che diranno i miei compaesani. Credo che domani ci saranno novità al  Consiglio dei ministri che riguardano Lampedusa".

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