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L’emergenza / Lampedusa e Linosa

Migranti, in 185 sbarcano durante la notte: ieri ne erano arrivati 829 con 21 approdi

Alcune vittime del naufragio, avvenuto domenica sera nelle acque Sar Maltes, hanno riferito che l'imbarcazione si è ribaltata dopo essere stata avvicinata da un peschereccio tunisino che ha tentato di rubare il motore del natante. Intanto in 413 sono stati imbarcati sul traghetto di linea Galaxy che giungerà in serata a Porto Empedocle. Nel centro di prima accoglienza rimangono 489 persone​

Ore 12:00. Sono 413 i migranti, ospiti dell'hotspot di Lampedusa, che sono stati imbarcati sul traghetto di linea Galaxy che giungerà in serata a Porto Empedocle. A disporre lo spostamento, effettuato dalla polizia, è stata la Prefettura di Agrigento. Nella struttura di primissima accoglienza di contrada Imbriacola, dove nei giorni scorsi si era arrivati a 3.300 presenze, al momento restano 489 persone.

Ore 10:59. In riferimento al naufragio avvenuto domenica sera nelle acque Sar Maltes, alcuni dei naufraghi, complessivamente 37 persone originarie di Gambia, Costa d'Avorio, Guinea, Isole Comore e Camerun, hanno parlato di un peschereccio tunisino che li stava trainando e che li ha abbandonati, tagliando la corda, non appena la carretta ha iniziato a imbarcare acqua. Altri, la maggior parte, hanno invece riferito che l'imbarcazione si è ribaltata dopo essere stata avvicinata da un peschereccio tunisino che ha tentato di rubare il motore del natante. I poliziotti della Squadra Mobile sentendo i superstiti, con l'ausilio dei mediatori culturali dell'hotspot di Lampedusa, stanno provando a ricostruire la dinamica del naufragio avvenuto in acque Sar Maltesi. 
I racconti sul tentativo di furto del motore vengono tenuti in forte considerazione. Nelle ultime settimane, sono sempre di più i barchini - carichi di ivoriani, senegalesi, sudanesi e burkinabé - che vengono trovati alla deriva, privi di motore. I migranti, ascoltati anche su questo dettaglio dai poliziotti della Mobile, hanno sempre riferito d'aver perso il motore durante la traversata. Un incidente che può davvero verificarsi, ma raramente. Invece quasi la metà dei natanti che, giornalmente, vengono soccorsi da Capitaneria di porto e Guardia di finanza risultano essere ormai privi di motore. Un fenomeno questo che ha creato sospetti tanto nei soccorritori, quanto in investigatori e inquirenti.

Ore 10:01. Venticinque egiziani, marocchini, siriani, sudanesi, algerini e palestinesi sono stati rintracciati dai militari della tenenza di Lampedusa a molo Favarolo. Con una barca in vetroresina, salpata alle ore 9 di ieri da Zuwara in Libia, sono riusciti ad arrivare direttamente sulla terraferma. Il natante è stato sequestrato, mentre il gruppo è stato trasferito all'hotspot di contrada Imbriacola. Salgono a 5, con un totale di 185 persone, gli sbarchi a partire dalla mezzanotte.

Prima erano stati in 160 i migranti sbarcati, durante la notte, a Lampedusa dove ieri, nell'arco di 24 ore, ci sono stati 21 approdi con un totale di 829 persone, compresi i 38 superstiti del naufragio avvenuto in acque Sar maltesi.

Sugli ultimi 4 barchini soccorsi, a partire da mezzanotte, dalle motovedette della Capitaneria di porto e della Guardia di finanza, c'erano 38 (5 donne e 1 minore), 36 (8  donne e 1 minore), 45 (8 donne e 1 minore) e 41 (3 donne) originari di Burkina Faso, Camerun, Congo, Costa d'Avorio, Gambia, Guinea, Mali, Senegal, Sierra Leone e Sudan. Tutti sono stati portati all'hotspot di contrada Imbriacola dove alle 7 c'erano 877 ospiti. Un numero ridottissimo rispetto agli oltre 3mila dei giorni scorsi, un dato al quale si è arrivati grazie ad un massiccio tour de force di trasferimenti, disposti dalla Prefettura di Agrigento, effettuati dalla polizia. Appena ieri, con i due traghetti di linea per Porto Empedocle, un volo Oim per Bari e la nave militare Cassiopea, sono stati trasferiti complessivamente 1.559 migranti.

Per metà mattinata è stato disposto lo spostamento, con il traghetto di linea Galaxy, di altre 400 persone che poi raggiungeranno le strutture d'accoglienza di Calabria, Basilicata, Lazio, Molise, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Lombardia e Piemonte. Solo 30 minori non accompagnati saranno portati a Catania. Verrà sottoposta ad ispezione cadaverica, nelle prossime ore, la salma della trentacinquenne, originaria della Costa d'Avorio, che ha perso la vita nel naufragio avvenuto domenica sera nelle acque Sar Maltesi. Il cadavere della donna, già durante la notte, è stato trasferito da molo Favarolo alla camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana dove c'era già, e dallo scorso 28 aprile, un'altra salma di migrante per la quale si attende il nulla osta per il trasferimento.

L'ispezione cadaverica dovrà confermare se, come è stato riferito dai 37 compagni di viaggio, fra i quali vi sono il marito e la sorella della vittima, la trentacinquenne ivoriana è annegata.

I poliziotti della Squadra Mobile, con i mediatori culturali, stanno, intanto, sentendo tutti coloro che erano sul barchino affondato e che sono giunti all'hotspot. In 16 sono stati portati al Poliambulatorio: 10 per ustioni e gli altri per ipotermia.

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