Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Lampedusa "invasa" dai migranti: corsa speciale del traghetto e motovedette per alleggerire l'hotspot

Oltre 250 persone verranno imbarcate sulla motonave, mentre altre 70 verranno trasferite con le motovedette. Tutti gli extracomunitari in partenza sottoposti ai test sierologici: 100 esiti tutti negativi

Uno degli ultimi barconi approdati a molo Favarolo

Una "corsa" speciale del traghetto di linea per alleggerire le presenze dei migranti nell'hotspot di Lampedusa. A predisporla, imbarcando poco più di 250 persone, è stata la Prefettura di Agrigento. Nella struttura di contrada Imbriacola resteranno pertanto - a trasferimenti effettuati e sempre che, nel frattempo, non si registrino nuovi approdi - circa 300 persone a fronte di una capienza massima per 95. L'esigenza della "corsa"  speciale del traghetto di linea è emersa perché in mattinata, come invece quotidianamente avviene, il traghetto non c'era - è il giorno di riposo settimanale - per fare la spola con Porto Empedocle. A tutti i migranti in partenza sono stati già fatti i test sierologici anti-Covid: i primi 100 esiti - tutti negativi - sono già arrivati.

Oltre 750 migranti sbarcati in 48 ore a Lampedusa, Musumeci: "Serve lo stato di emergenza"

Arriveranno dopo le 22, a Porto Empedocle, invece due vedette con 70 migranti in totale a bordo. Tre sbarchi, con complessivi 143 migranti, arrivati, nelle ultime ore. Le due "carrette" e un barchino sono stati agganciati, nelle acque antistanti l'isola, dalle motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza. In 48 ore sull'isola sono sbarcati 791 immigrati, tunisini per la maggior parte.

Ad effettuare un sopralluogo nell'hotspot di contrada Imbriacola, durante la visita a Lampedusa, sono stati il governatore Nello Musumeci e l'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza. Il governo regionale ha già inviato tutto il materiale necessario per effettuare i tamponi sugli ospiti della struttura. Entro lunedì saranno inviate anche le attrezzature per effettuare tamponi e test sierologici veloci. La Regione ha provveduto così a reperire in tempi rapidi il materiale sanitario, così come avvenuto anche per la nave quarantena Moby Zazà, sostituendosi all'Usmaf, l'Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera che avrebbe dovuto garantire la fornitura dei test.

Musumeci e Razza hanno visitato anche il Poliambulatorio dell'isola, che dipende dall'Asp di Palermo, per un esame del progetto che prevede la sua trasformazione in un vero e proprio ospedale al servizio dell'isola. 

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