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Cronaca Lampedusa e Linosa

Gommone speronato da peschereccio libico, 3 dispersi: altro sbarco a Lampedusa

Due migranti sono, invece, riusciti a salvarsi. Il mezzo sarebbe partito da Zuara, in Libia. Nei due giorni precedenti sono arrivate 582 persone. Al via i trasferimenti

Sbarco e naufragio: un'altra mattinata caldissima sul fronte dell'immigrazione. Sono 62, fra cui un minorenne non accompagnato, i migranti che sono stati soccorsi da una motovedetta della Capitaneria di porto nelle acque antistanti Lampedusa. Erano su un barcone di 12 metri partito a mezzanotte e mezza di ieri da Zuara, in Libia.

Gli extracomunitari hanno riferito ai poliziotti che li attendevano su molo Favarolo di essere egiziani. Dopo un primo triage sanitario, sono stati portati all'hotspot dove, all'alba, c'erano 299 ospiti. Ieri, con 7 diversi sbarchi, sull'isola sono arrivati 357 migranti. Il giorno prima, con 5 barconi, ne erano giunti invece 225.

A metà mattina cinque migranti, che viaggiavano su un gommone diretto a Lampedusa con a bordo 21 persone, sono
caduti in acqua dopo essere stati speronati da un peschereccio libico. Due sono riusciti a risalire sull'imbarcazione e tre risultano dispersi. Dopo l'approdo a Lampedusa, sono stati trasferiti al pronto soccorso per le prime cure. Sono in corso le loro ricerche da parte della Capitaneria di Porto e della Finanza. 

I 18 extracomunitari superstiti - che sono originari di Costa d'Avorio, Guinea Conakry, Burkina Faso, Sierra Leone - hanno raccontato alla polizia di essere stati speronati involontariamente da un peschereccio libico. I migranti hanno riferito che chi guidava la loro imbarcazione virava in direzione del peschereccio per chiedere aiuto.

La "carretta" si sarebbe però avvicinata troppo in fretta al mezzo dei pescatori che è stato dunque urtato lateralmente. Dell'accaduto è stata già avvisata anche la Procura di Agrigento.

Secondo quanto si apprende i dispersi sono una donna somala e due uomini ivoriani. Ad essere salvati dai compagni di viaggio sono state, invece, due persone originarie di Sudan e Guinea.

Fra i 18 superstiti, sbarcati a Lampedusa, ci sono anche 4 donne. Tutti hanno anche raccontato di essere partiti venerdì sera scorso da Aboukammash, in Libia. 

Intanto sono 171 i migranti ospiti dell'hotspot di Lampedusa che, scortati dalla polizia, sono stati trasferiti a Cala Pisana e imbarcati sulla nave quarantena Splendid. A disporre lo spostamento - prima che il centro di primissima accoglienza si saturasse - è stata la Prefettura di Agrigento, d'intesa con il Viminale. Nella struttura restano, attualmente, 206 persone.

Mancano al momento, perché sono ancora in pronto soccorso, le due persone che erano finite in acqua dopo che il gommone su cui viaggiavano era stato speronato da un peschereccio libico in acque internazionali.  ù

Attorno alle 16 altri diciotto immigrati - sedicenti sudanesi, eritrei, bengalesi ed egiziani - sono sbarcati a Lampedusa. A soccorrere il barchino sul quale viaggiavano, dopo essere partiti ieri sera dalla Libia, è stata la motovedetta Gdf V1300 delle Fiamme gialle.

Dopo un primo triage sanitario sul molo Favarolo, sono stati portati all'hotspot di contrada Imbriacola. Si tratta del terzo sbarco della giornata.

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