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Domenica, 23 Giugno 2024
Immigrazione / Lampedusa e Linosa

Sbarchi senza sosta: altre tre "carrette del mare" portano 269 migranti a Lampedusa

Salgono ad un migliaio gli extracomunitari giunti in poco più di 48 ore sull'isola

Sbarchi senza sosta a Lampedusa, dove, ormai da giorni, prosegue ininterrotta la 'staffetta' dal molo Favaloro delle motovedette della Capitaneria di porto e della Guardia di finanza. Sono 269 i migranti approdati nelle ultime ore: viaggiavano a bordo di tre diverse carrette del mare intercettate nelle acque antistanti l'isola. Sulla prima, rintracciata dai militari della Capitaneria di porto a una quarantina di miglia dalle coste lampedusane, erano in 106, tra cui 5 donne e 2 minori. Meno consistente il secondo gruppo che ha raggiunto l'isola: 37 in tutto, bloccati dagli uomini delle Fiamme gialle a 2 miglia da Capo Ponente. 

Tra loro anche 8 donne e 2 minori. L'ultimo approdo ha condotto a Lampedusa 126 uomini, provenienti da Bangladesh, Pakistan, Marocco e Tunisia. Il barcone su cui viaggiavano, lasciato alla deriva, è stato intercettato a 30 miglia dall'isola. Dopo i primi controlli sanitari, è stato disposto il trasferimento nell'hotspot di contrada Imbriacola. Salgono così a un migliaio i migranti giunti in poco più di 48 ore sull'isola.

Montaruli: "Serve missione Ue per i blocchi alle partenze"

"Gli ulteriori sbarchi di questa notte a Lampedusa che si sommano a quelli precedenti necessitano di misure non più rinviabili come una missione Ue per i blocchi alle partenze e la verifica nei paesi di provenienza dei casi meritevoli di protezione. E' questo che ho chiesto alla conferenza interparlamentare sulle sfide in materia di immigrazione che si è tenuta oggi a Parigi e a cui ho partecipato come delegata tra gli altri della prima commissione della Camera". Lo dice, secondo quanto riporta l'Ansa, la deputata Fdi Augusta Montaruli. "La proposta da sempre avanzata da Fratelli d'Italia e' l'unica nell'immediato a poter essere attuata per mettere fine alla tratta di persone nel Mediterraneo" "La modifica di Dublino su cui insistono molti Paesi non risolve alla radice il problema
che oggi senza alcun intervento concreto, di fronte al tentativo di egemonia turca nel mediterraneo e alla crisi economica ed alimentare che deriva dal conflitto in corso, rischia di precipitare in tempi ancora più rapidi con risvolti inaccettabili per il mediterraneo, l'Italia e l'Europa",
conclude. 

(Aggiornato alle ore 16,10)

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