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Lunedì, 15 Aprile 2024
Cronaca Lampedusa e Linosa

Sbarchi senza soste a Lampedusa, approdano 343 migranti

L'hotspot dell'isola torna in condizioni di sovraffollamento: dopo gli ultimi approdi sono 650 gli ospiti della struttura

Sbarchi senza soste a Lampedusa dove sono approdati, a bordo di diverse imbarcazioni, 343 migranti. Nelle ultime ore ci sono stai altri tre sbarchi a Lampedusa dopo i sei approdi dalla scorsa notte. In tutto sono arrivati 99 migranti. Sulla prima barca viaggiavano 13 uomini tunisini. Poco dopo, al molo Madonnina, 20 migranti, provenienti da Egitto e Siria, sono stati soccorsi dalla Guardia di finanza. Fra loro pure 3 donne e 8 minori. Infine sono approdati 66 egiziani: anche in questo caso sono stati i finanzieri a soccorrerli. Da ieri sera salgono così a 343 i migranti arrivati sull'isola. Per tutti, dopo i primi controlli sanitari di routine, è stato disposto il trasferimento nell'hotspot di contrada Imbriacola, dove gli ospiti hanno superato quota 650 a fronte di una capienza massima di 250.

In mattinata l'ultimo barchino aveva portato sull'isola 70 migranti, soccorsi a 12 miglia dalla costa dalla Guardia di finanza. Durante la notte, invece, sono approdati altri 172 migranti. Venticinque tunisini, tra cui 6 donne e 2 minori sono stati bloccati a molo Madonnina: erano appena arrivati a bordo di un barchino di 6 metri. Una motovedetta della Guardia di finanza, successivamente, ha soccorso e fatto sbarcare al molo Favaloro 65 persone di diversa nazionalità, tra cui 2 minori, rintracciati poco prima a circa 12 miglia dalle coste dell'isola. Altri 36 tunisini, tra cui 2 minori, hanno raggiunto la più grande delle Pelagie qualche ora dopo.

Altre 46 persone di varie nazionalità, attorno alle 4 del mattino, sono state soccorse da una motovedetta della Capitaneria di porto. Tra loro anche 10 donne e 7 minori. Hanno dichiarato di provenire da Tunisia, Siria, Egitto, Bangladesh, Pakistan, ma anche Guinea, Gambia, Mali, Camerun, Costa d'Avorio, Sierra Leone e Burkina Faso.

Intanto il sindaco dell'isola, Totò Martello, ha lanciato un appello per la rimozione delle barche lasciate alla deriva. 

"Le numerose imbarcazioni lasciate alla deriva in occasione delle operazioni di soccorso dei migranti rappresentano un pericolo per i pescatori. Dal momento - ha aggiunto - che in alcuni casi le operazioni di soccorso dei migranti sono avvenute in mare, le imbarcazioni sono rimaste alla deriva e mi sono state segnalate dai pescatori".

Martello aggiunge: "Queste imbarcazioni provocano rischi ai pescherecci e alla incolumità degli stessi pescatori e, se dovessero affondare, rappresenterebbero anche un problema dal punto di vista ambientale: è necessario un intervento immediato da parte delle autorità competenti per recuperarle e trainarle in porto". 

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