Cronaca

Dissalatori di Lampedusa, condannata la Regione

Una società milanese aveva impugnato al Tar il provvedimento con cui venivano revocati i progetti

Provvedimento del Tar contro la Regione

Il Tar condanna la Regione tirata in ballo da una società milanese che si era vista revocare l'aggiudicazione di alcuni progetti. Una società era risultata aggiudicataria delle procedure di project financing relative alla progettazione, costruzione e gestione di due impanti di dissalazione, uno nell'isola di Lampedusa e uno nell'isola di Linosa. Con gli stessi provvedimenti erano stati assegnati alla società dei termini per la redazione dei progetti esecutivi; dopo l'avvenuta constatazione dello stato dei luoghi la società provvedeva ritualmente a depositare i progetti esecutivi.

Tre anni dopo l'Amministrazione regionale revocava i provvedimenti di aggiudicazione già formalizzati, con riferimento al contenuto del nuovo piano regionale generale delle acque, che conterrebbe previsioni di fabbisogno inferiori rispetto ai quantitativi posti a base di gara. I provvedimenti di revoca venivano impugnati dalla società milanese davanti al TAR Sicilia, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Leonardo Cucchiara, con richiesta di pagamento di un indennizzo afferente il danno emergente, da considerarsi comprensivo delle spese di procedura.

Il Tar Sicilia accoglieva il ricorso, condannando l'amministrazione resistente al pagamento dell'indennizzo richiesto. La società, però, doveva rivolgeri ancora ai giudici amministrativi perchè l'assessorato regionale all'Energia non ottemperava al giudicato. I giudici hanno accolto il ricorso della società ordinando alla Regione di eseguire il giudicato entro sessanta giorni, condannando l'assessorato dell'Energia al pagamento delle spese giudiziali, nominando commissario ad acta per l'ipotesi di ulteriore inadempienza il prefetto di Palermo.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dissalatori di Lampedusa, condannata la Regione

AgrigentoNotizie è in caricamento