Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca

La "cricca" degli appalti in Corte di appello, la difesa chiede di sentire nuovi testi

La pena più alta, in primo grado, è stata inflitta all'ex dirigente dell'ufficio tecnico comunale Giuseppe Gabriele: 8 anni e 10 mesi di reclusione

L'ex sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis

La difesa degli imputati chiede di riaprire l'istruttoria per sentire nuovi testi, la parte civile vuole produrre altri documenti: la Corte si riserva e rinvia l'udienza al 16 luglio per decidere se ammettere le ulteriori prove. E' entrato nel vivo il processo di appello per i cinque imputati condannati, nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta “cricca di Lampedusa”.

Sotto accusa il gruppo che avrebbe gestito appalti e lavori pubblici in maniera illegittima in cambio di tangenti. I giudici della seconda sezione penale, presieduta da Giuseppe Miceli, l'8 novembre del 2018, al termine di un lunghissimo e complesso dibattimento, hanno scagionato altre 18 persone, tra tecnici, professionisti e imprenditori, fra assoluzioni per non avere commesso il fatto o perché il fatto non costituisce reato oltre che per sopravvenuta prescrizione. La pena più alta è stata inflitta all'ex dirigente dell'ufficio tecnico comunale Giuseppe Gabriele: 8 anni e 10 mesi di reclusione. 

Sette anni e 9 mesi di reclusione sono stati comminati all'architetto Gioacchino Giancone, all'epoca dei fatti - fra il 2008 e il 2011 - a capo del settore Attività produttive del Comune di Lampedusa. Quattro anni, un mese e 15 giorni per l'ex sindaco Bernardino De Rubeis. Altri due imputati, ritenuti estranei all'associazione, sono stati giudicati colpevoli per altri reati. L'imprenditore Leonardo Pellegrini è stato condannato a 2 anni per corruzione. L'avvocato Ignazio Valenza, difensore di Gabriele (nel collegio difensivo anche gli avvocati Giuseppe Lauricella, Silvio Miceli, Vincenzo Caponnetto, Nicolò Grillo, Vincenzo Termini, Luciano Termini e Raffaele Bonsignore) ha chiesto di sentire nuovi testi.

L'avvocato di parte civile Daniela Ciancimino, che assiste il Comune di Lampedusa, ha chiesto di produrre alcuni documenti: la difesa degli imputati vuole visionarli e la questione sarà affrontata alla prossima udienza.

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