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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca Lampedusa e Linosa

Processo alla cricca di Lampedusa, ex dirigente Utc si difende: "Quei soldi non erano tangenti"

L'ingegnere Giuseppe Gabriele sentito in aula per oltre sei ore. Intercettazioni audio e video mostrano passaggi di denaro e conteggi. "Parlavo di compravendita di auto"

Per il pubblico ministero Salvatore Vella il lampedusano Francesco Cucina, 45 anni, era l’addetto della “cricca” che aveva il compito di andare in giro a riscuotere le tangenti. Intercettazioni audio e video mostrano conteggi e scambi di denaro con uno dei principali imputati, l’ex dirigente dell’Utc Giuseppe Gabriele. “Era un meccanico e avevo diversi crediti con lui, avevo preso delle auto dalla sua rivendita e gli avevo dato incarico di venderne una”. È stata una vera e propria “guerra di nervi” fra il pm Vella e l’ingegnere imputato che per oltre sei ore ha cercato di giustificare quelle che, secondo il magistrato della Procura, sono le prove a sostegno delle numerose tangenti che avrebbe percepito. 

In aula era stato mostrato un video in cui si vede Cucina consegnare del denaro a Gabriele nel suo ufficio. “Doveva darmi dei soldi per alcune operazioni di vendita di automobili”, si è giustificato Gabriele. L’ingegnere inizia a ricostruire una serie di rapporti commerciali, relativi ad alcune auto, che giustificherebbero – secondo Gabriele – la consegna di denaro. 

L’ingegnere sminuisce pure la portata della frase di Cucina che dice di “non voler parlare là di quelle cose”. Gabriele replica: “Ma ne abbiamo parlato per ore e ore anche dentro l’ufficio”.

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