"Poliziotto selvaggiamente pestato all'uscita di una discoteca", una condanna e un'assoluzione

I giudici hanno inflitto tre anni di reclusione al ventitreenne Agostino Famularo: l'agente rischiò di morire e perse la milza. Scagionato il secondo imputato Domenico De Battista

I giudici della prima sezione penale, presieduta da Alfonso Malato, hanno condannato a tre anni di reclusione, il ventitreenne Agostino Famularo, accusato di avere brutalmente picchiato un poliziotto, davanti a un locale di Lampedusa, che rischiò di morire per i gravi traumi riportati e, in particolare, per l'emorragia interna conseguenza dello spappolamento della milza.

Assoluzione per il secondo imputato, il ventitreenne Domenico De Battista. Il brutale pestaggio è avvenuto il 18 settembre del 2011 all'uscita di un locale di Cala Pisana, a Lampedusa, dove il poliziotto si trovava insieme ad alcuni colleghi "per una serata di svago", come ha raccontato lui stesso. All'identificazione dei due imputati si è arrivati grazie alla testimonianza di un inserviente del locale che si è rivelato il testimone chiave.

L'agente, che si è costituito parte civile con l'assistenza dell'avvocato Emanuele Dalli Cardillo, si accorse solo l’indomani della gravità delle lesioni che aveva subito. “Facevo fatica a respirare - aveva raccontato in aula -, sono andato al pronto soccorso dell’isola e mi hanno fatto delle analisi del sangue e un’ecografia. Avevo la milza spappolata e quattro costole rotte, l’emorragia interna era molto diffusa. Sono stato trasportato in elisoccorso per l’intervento, sono vivo per miracolo”. 

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Il pubblico ministero Sara Varazi aveva chiesto per entrambi la condanna a 6 anni e 6 mesi di reclusione.

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