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Matteo Salvini

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Open Arms, gup accoglie richiesta della Procura: Salvini a processo

La prima udienza si terrà il 15 settembre al tribunale di Palermo. Il leader della Lega: "Vado a processo per aver difeso il mio Paese? Ci vado a testa alta, anche a nome vostro. Prima l'Italia. Sempre"

Ore 15,09. Il gup di Palermo Lorenzo Jannelli ha rinviato a giudizio Matteo Salvini per sequestro di persone e rifiuto di atti di ufficio. Il giudice ha accolto la richiesta della Procura di Palermo. La prima udienza sarà il 15 settembre davanti alla seconda sezione penale del tribunale di Palermo.

''La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino''. Articolo 52 della Costituzione. Vado a processo per questo, per aver difeso il mio Paese? Ci vado a testa alta, anche a nome vostro. Prima l'Italia. Sempre''. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini, in un messaggio sui propri profili social.

Ore 13,46. Si è conclusa dopo circa quattro ore la discussione dell'avvocato Giulia Bongiorno, che difende l'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini nel processo Open Arms, in cui il leader della Lega è imputato per sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio. Il gup Lorenzo Jannelli si è quindi ritirato in camera di consiglio e deciderà non prima delle 15 se rinviare o meno a giudizio, come richiesto dal procuratore capo di Palermo, Francesco Lo Voi, dall'aggiunto Marzia Sabella e dal sostituto Gery Ferrara, il politico. Al termine dell'udienza, Salvini ha lasciato l'aula bunker dell'Ucciardone accompagnato dal suo legale, senza fermarsi con la stampa che lo attendeva all'esterno. Stamattina aveva però tweetato di aver "servito l'Italia nel rispetto delle leggi".

Ore 10. Il leader della Lega Matteo Salvini è all'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo per assistere all'udienza preliminare che lo vede imputato per sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio per la vicenda della nave Open Arms. Oggi toccherà alla difesa. Poi il gup dovrebbe decidere se accogliere la richiesta dei pm di rinviare a giudizio l'ex ministro dell'Interno o il non luogo a procedere.

Open Arms, Salvini al bunker di Palermo: ecco le accuse della Procura

Salvini è accusato di avere tenuto fermi per giorni sulla nave "Open Arms", 147 migranti salvati nell'agosto del 2019 nel Canale di Sicilia. Ieri la difesa ha depositato una memoria di oltre 110 pagine. "L'Italia non è mai stata competente secondo il diritto  internazionale per l'indicazione del Pos in quanto, anche a voler escludere la possibilità di una competenza libica, lo Stato  responsabile per il rilascio del Pos era la Spagna, quale Stato di  bandiera della nave Open arms, e, limitatamente al terzo episodio, Malta", si legge tra le altre cose.

"Salvini è stato ritenuto colpevole di tutto. Il comandante di Oper Arms ha rifiutato di sbarcare migranti a Malta, ha rifiutato numerosi aiuti da altri natanti, ha rifiutato di essere scortato in qualsiasi porto spagnolo, ha rifiutato di essere  accompagnato in porti spagnoli". Lo avrebbe detto, a quanto apprende e riporta l'Adnkronos, l'avvocato Giulia Bongiorno, intervenendo a Palermo, all'udienza preliminare in corso per il caso Open Arms. "Eppure qui l'imputato è solo Salvini - sottolinea la legale - . Lui  risponde di sequestro di persona, anche se la nave ha bighellonato per giorni. C'è una visione salvinocentrica. In questo processo c'è un  errore basilare, è come valutare questo processo guardando dal buco della serratura: non si riesce a ricostruire il complesso". Che aggiunge: "In questo processo dovremo analizzare la scatola nera, cioè il diario di bordo della nave che ci fa capire quanto successo e che  abbiamo voluto tradurre".  In aula, all'Ucciardone, c'è anche il fondatore di Open Arms, Oscar Camps, ricevuto pochi giorni fa da  Enrico Letta. L'incontro tra i due, con Letta che indossava una felpa  con la scritta Open Arms, ha scatenato una polemica tra il leader della Lega e quello del Pd.

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''Ci sono navi certificate per svolgere attività di ricerca e soccorso. La Open Arms aveva queste certificazioni? No. Svolgeva sistematica attività di ricerca e soccorso? Sì''. Lo avrebbe detto, a quanto apprende e riporta l'Adnkronos, l'avvocato Giulia Bongiorno, intervenendo a Palermo, all'udienza preliminare in corso per il caso Open Arms. Bongiorno ricorda che lo stesso comandante di Open Arms ''quando chiede disperatamente il pos, esaltando le difficoltà in cui versa, scrive una mail spiegando 'che Open Arms è certificata solo per 19 persone', eppure è sempre stata utilizzata per attività continue di ricerca e soccorso. E tutto questo si evince dalla scatola nera, cioè dal diario di bordo''.

(Aggiornato alle ore 15,10)

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