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Sabato, 15 Giugno 2024
Dopo la gara per la gestione / Lampedusa e Linosa

Il museo del dialogo e della fiducia di Lampedusa non chiuderà, anzi verrà rilanciato

Le associazioni consociate in Ats Pelagies replicano al Comitato 3 Ottobre: "Il valore della galleria delle migrazioni deve prescindere dal gestore pro-tempore del sito, chiunque esso sia"

"Il museo delle migrazioni di Lampedusa è uno dei luoghi simbolo della nostra isola, impegnata da anni nell'accoglienza umanitaria e sul fronte del rispetto dei diritti umani. Intendiamo rilanciare l'attività del museo non solo sul fronte della tutela della memoria collettiva ma anche aprendo nuovi spazi destinati a ospitare installazioni artistiche e momenti di confronto e riflessione".
Lo dicono Rosangela Mannino presidente della Fondazione Visioni d'Autore e Luca Siragusa rappresentante legale della società Hub Turistico Lampedusa, consociate in Ats Pelagies che si è aggiudicata la gara per la gestione del sito bandita dal Parco
della Valle dei Templi. "Restiamo stupiti e amareggiati - aggiungono i rappresentanti dell'associazione Pelagies - di fronte alle dichiarazioni di Tareke Brhane del Comitato 3 Ottobre, che fanno riferimento ad una presunta intenzione da parte della nostra associazione di chiudere il museo: niente di più falso, non solo intendiamo mantenere l'attività ma vogliamo anche affiancare nuove iniziative offrendo la possibilità di esporre le proprie opere ad artisti locali e ospitando eventi e iniziative sul tema delle migrazioni, del valore della memoria e del rispetto dei diritti umani". 

Dopo 7 anni e 75mila ingressi chiude museo della fiducia e del dialogo di Lampedusa

 "Proprio riconoscendo al Comitato 3 Ottobre l'importante lavoro portato avanti in questi anni - aggiungono Rosangela Mannino e Luca Siragusa - avevamo proposto una collaborazione incentrata sulla concessione di alcune stanze attraverso la condivisione delle spese necessarie alle attività connesse. Di fronte alla nostra proposta, derivante dal fatto che per la gestione del sito la nostra associazione non percepisce alcun contributo pubblico e dunque si autofinanzia, Tareke Brhane ha risposto diffondendo attraverso la stampa notizie non corrette e oltretutto tendenziose, e di questo siamo dispiaciuti perché il valore del museo delle migrazioni di Lampedusa deve prescindere dal gestore pro-tempore del sito, chiunque esso sia". 

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