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I netturbini in protesta a Lampedusa

I netturbini in protesta a Lampedusa

Emergenza rifiuti a Lampedusa, netturbini incatenati per protesta

Secondo quanto reso noto dal sindacalista dell'Usb, Aldo Mucci, i lavoratori non percepiscono lo stipendio dallo scorso aprile. Il Comune fa sapere che a breve sarà liquidato lo stipendio di maggio e la quattordicesima mensilità

Una decina di netturbini e le loro famiglie si sono incatenati di fronte i cancelli della discarica di contrada Imbriacola a Lampedusa. Non percepiscono - secondo quanto rende noto il sindacalista dell'Usb, Aldo Mucci - lo stipendio dallo scorso aprile.

Sull'isola, ieri pomeriggio, è arrivata una task force dell'Iseda, l'impresa che si occupa della raccolta dei rifiuti, contro l'astensione collettiva e ad oltranza decisa dagli operatori ecologici. Astensione che viene ritenuta "arbitraria".

"I lavoratori - è stato spiegato dall'Iseda - hanno proclamato ed effettuato uno sciopero l'11 ed il 12 luglio rivendicando il pagamento degli stipendi per i mesi di aprile e maggio. Ieri, senza preventiva comunicazione, si sono arbitrariamente astenuti dal lavoro". Da stamani, i lavoratori sono incatenati davanti ai cancelli della discarica. Secondo quanto reso noto dal Comune, a breve gli sarà liquidato lo stipendio di maggio e la quattordicesima mensilità.  

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