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Corteo di barche sul luogo della strage: ci sono anche alcuni dei 155 superstiti

Il sottosegretario Giuseppe Cristoforo: "Nell'attesa che l'Europa capisca, l'Italia deve aprire le porte, deve abbattere i muri, deve aprire i porti"

Cittadini, rappresentanti di associazioni, forze dell'ordine, istituzioni, ma soprattutto circa 500 studenti provenienti da scuole ed istituti italiani ed europei, indossando la maglietta "#iosonopescatore" hanno dato vita al corteo che partendo da piazza Castello arriverà alla Porta d'Europa a Lampedusa per ricordare le 366 vittime del naufragio del 3 Ottobre 2013. Le magliette (ne sono state distribuite 2.000 realizzate grazie al progetto "Snapshots from the Borders", del quale il Comune di Lampedusa è capofila) vogliono ricordare che "la legge del mare" è l'unica legge alla quale bisogna far riferimento quando c'è una vita in mare da salvare.

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Un corteo formato da diverse barche di pescatori ha raggiunto il tratto di mare davanti alle coste di Lampedusa dove il 3 ottobre del 2013 naufragò un barcone con oltre 500 migranti, causando 366 morti. A bordo delle imbarcazioni oltre a cittadini, rappresentanti di associazioni, forze dell'ordine, istituzioni, e ai circa 500 studenti provenienti da scuole ed istituti italiani ed europei, anche alcuni dei 155 superstiti molti dei quali hanno perso nel naufragio familiari ed amici. Sul luogo della strage è stata lanciata una corona di fiori. La cerimonia di commemorazione, che si è svolta dopo il corteo che dal centro di Lampedusa ha raggiunto la Porta d'Europa, è stata organizzata nell'ambito del progetto "Snapshots from the Borders", del quale il Comune di Lampedusa è capofila, che si sta svolgendo in contemporanea anche in 29 città europee per promuovere una petizione per chiedere all'Ue che il 3 ottobre diventi "Giornata europea della memoria e dell'accoglienza".

Un ragazzo, a margine della commemorazione, ha consegnato la maglietta con la scritta #iosonopescatore al sottosegretario all'Istruzione Giuseppe De Cristofaro. 

L'amministrazione comunale di Palermo ha aderito anche quest'anno alla  "Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione" indetta nel 2016 dal Parlamento nazionale per il giorno 3 ottobre di ogni anno. E alla concomitante campagna nazionale #IOACCOLGO (www.ioaccolgo.it) promossa da una vasta rete di organizzazioni della società civile e del volontariato, finalizzata a promuovere politiche di dialogo ed inclusione. In segno di adesione all'iniziativa, alcune coperte termiche, simbolo del salvataggio dei naufraghi in mare, sono state esposte dai balconi di Palazzo delle Aquile. "Palermo - dichiara il sindaco - conferma la propria scelta di legalità costituzionale, umanità e sostegno a quanti sono impegnati per l'accoglienza, l'inclusione e le attività di salvataggio".

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