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Naufragio di Lampedusa, elicottero della Guardia costiera riprende le ricerche dei dispersi

All'appello mancherebbero, secondo le testimonianze dei sopravvissuti, almeno 15 persone. Le motovedette sono ancora in porto in attesa che le condizioni del mare migliorino

Sono riprese, nonostante ci sia forte vento di Maestrale, le ricerche dei dispersi del naufragio avvenuto nella notte fra domenica e lunedì a 6 miglia dalla costa. All'appello mancherebbero dalle 15 alle 20 persone visto che - stando al racconto dei superstiti - sul barcone colato a picco c'erano almeno 50 immigrati.

L'inchiesta sul naufragio, il Pm: "Viaggio anomalo, partiti dalla Libia hanno fatto sosta in Tunisia"

Al momento è in volo un elicottero della Guardia Costiera, mentre le motovedette sono ancora in porto in attesa che le condizioni del mare migliorino. Intanto, i 22 superstiti hanno trascorso la loro prima notte all'hotspot di contrada Imbriacola. Uomini e donne - sopravvissuti all'ennesima tragedia del mare - sono stati ascoltati per tutta la giornata di ieri dagli uomini della Squadra Mobile di Lampedusa e dal procuratore aggiunto Salvatore Vella. Hanno raccontato di essere partiti dalla Libia  e che, dopo una sosta in Tunisia, si sono rimessi in viaggio verso la Sicilia. 

Naufragio davanti a Lampedusa: recuperate 13 salme, è stata la strage delle donne

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