Venerdì, 19 Luglio 2024
Tribunale / Lampedusa e Linosa

"Cu ci leva u pani ai me figli io ci levu a vita": imprenditore a giudizio per le minacce social al sindaco

Il titolare di una ditta di autonoleggio di Lampedusa non aveva "gradito" l'ordinanza di Salvatore Martello che imponeva limitazioni di tipo ambientale alla circolazione delle vetture. L'ex amministratore in aula: "Ho avuto molta paura perché in passato mi hanno bruciato la casa"

“Cu ci leva u’ pani ai miei figghi i’ ai miei niputi, io ci levo a’ vita. Toto’, u’ capisti? (A chi leva il pane ai miei figli e ai miei nipoti io gli levo la vita. Toto’, lo hai capito?, ndr)”.

E poi ancora: "Ti manciu u cori...ripensaci perché stavolta minni vaiu in galera". L'imprenditore Stefano Cucina, titolare di una ditta di autonoleggio dell'isola, non aveva gradito l'ordinanza allora emessa dal sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello, che imponeva precise limitazioni della circolazione delle autovetture legate alle nuove normative di natura ambientale.

Il provvedimento, in particolare, prevedeva il divieto di circolazione delle auto e dei veicoli commerciali "Euro 0", "Euro 1" ed "Euro 2", e dei ciclomotori "Euro 0". 

Stefano Cucina, temendo di vedersi bloccare gli affari della sua attività, pubblicò una diretta facebook con cui "invitava" il sindaco a rivedere la propria posizione, aggiungendo che, in caso contrario, gli avrebbe "tolto la vita", "manciato u cori" e si sarebbe "rovinato" finendo "in galera".

Dopo la denuncia, Cucina è finito a giudizio davanti al giudice monocratico Manfredi Coffari e l'ormai ex sindaco si è costituito parte civile con l'assistenza dell'avvocato Nicolò Grillo.

Imprenditore minaccia sindaco: "Ti manciu u cori"

Il difensore dell'imputato, l'avvocato Salvatore Patti, ha fatto presente che, due giorni dopo, il 14 gennaio del 2021, lo stesso Cucina ha pubblicato un secondo video con cui chiedeva scusa. Il giudice, alla luce di questo fatto, ha chiesto a Martello, che ha detto in aula di non avere mai saputo delle scuse pubbliche, se intendeva ritirare la denuncia.

"Al momento no - ha risposto -, per me non cambia nulla. Ho avuto paura - ha detto rispondendo al pubblico ministero Salvatore Caradonna - perchè in passato ho subito danni molto seri. Mi hanno pure bruciato una casa".

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