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Sabato, 15 Giugno 2024
L'analisi / Lampedusa e Linosa

L'inferno migranti di Lampedusa, il prefetto: "Fotosegnalamenti anche sulle navi, Cri gestisce il maxi affollamento dell'hotspot"

Filippo Romano: "Oggi avremmo voluto svuotare quasi tutta la struttura con le navi militari Cassiopea e Dattilo, ma sono state dirottate sulla rotta greca per alcuni pescherecci a rischio affondamento. E si vuole evitare, seppur in acque Sar non nostre, che succedano altre tragedie come quella al largo del Peloponneso"

"L'obiettivo del Governo è utilizzare Lampedusa solo per il tempo strettamente necessario e non come si dice per l'identificazione e fotosegnalamento. Ma il tempo strettamente necessario per trovare i trasporti per portarli in terraferma, quindi ove possibile vengono segnalati sull'isola. Ma se questo dovesse comportare lungaggini si fanno salire sulle navi senza essere fotosegnalati e si lavora in terraferma". Lo ha spiegato il prefetto di Agrigento, Filippo Romano, in merito alla nuova ondata di sbarchi su Lampedusa. "I trafficanti senza scrupoli caricano su una miriade di barchette, che a malapena reggono il mare, un numero superiore, ma di molto, di quella che sarebbe la capienza del natante e li spediscono verso le coste di Lampedusa, facendosi pagare lautamente - sottolinea la massima autorità di Governo -, prezzi di migliaia di euro che sono cari per noi, immaginiamoci per questi poveretti". 

Fotosegnalamenti anche sulle navi 

"In questo momento stiamo scrivendo l'affidamento del contratto di fornitura del collegamento satellitare per le navi, in questo modo metteremo la polizia nelle condizioni di continuare le operazioni di fotosegnalamento e identificazioni anche a bordo delle navi stesse - ha annunciato il prefetto di Agrigento - . Ma stiamo attrezzando con lo stesso dispositivo tecnologico anche Lampedusa che spesso soffre le interruzioni della linea internet causate da pescherecci a strascico che magari spezza il cavo o dovuti a motivi meteorologici. Renderemo più autonoma e duratura il servizio di telecomunicazioni per la polizia".

Navi militari impegnate in Grecia rallentano i trasferimenti 

"Siamo molto oltre la capienza massima dell'hotspot e avremmo già oggi voluto svuotare quasi tutta la struttura con le navi militari Cassiopea e Dattilo, ma le navi sono state dirottate sulla rotta greca per alcuni pescherecci a rischio affondamento. E si vuole evitare, seppur in acque Sar greche, che succedano altre tragedie come quella al largo del Peloponneso" - ha spiegato il prefetto di Agrigento, Filippo Romano, in merito ai 2.768 migranti ospiti dell'hotspot di Lampedusa. Oggi sono stati trasferiti, con i traghetti di linea e le motovedette della Guardia di finanza, 699 migranti.

"La coperta è una e se si tira verso Est si scopre Ovest, cioè noi - ha detto chiaramente il prefetto Romano - . Domani arriveranno, fra pomeriggio e serata, sia la nave Cassiopea che la Dattilo. Domani potranno partire, con le navi militari, 700 più 700 e sono già 1.400 persone - ha annunciato la massima autorità di Governo - . Non sbarcheranno a Porto Empedocle e non c'è bisogno di fotosegnalarli previamente. Andranno in porti attrezzati, come Messina e Catania, ma anche porti più lontani dove il fotosegnalamento sarà fatto dalle polizie di quel luogo. Sulle due navi di linea invece trasferiremo in totale circa 500 migranti. Domani, senza esagerare, non dico, senza esagerare, 1.900, ma 1.700 persone".

Più migranti sul traghetto di linea?

"Sabato avremo una novità importante: una delle navi Siremar pare che stiamo riuscendo a far autorizzare, dal ministero Infrastrutture e Trasporti, a trasferirne 800 in una sola nave. Le navi, la Galaxy in particolare, sono molto grandi e ove questa cosa riuscisse le nostre possibilità di svuotamento dell'hotspot si moltiplicano" - ha annunciato il prefetto Romano che continua a cercare strade percorribili per aumentare e velocizzare i trasferimenti di migranti dall'hotspot di Lampedusa verso la terraferma - .

Croce Rossa riesce a gestire maxi presenze in hotspot

"La Croce Rossa sta facendo un ottimo lavoro, resistono al fronte e stanno riuscendo a gestire in maniera ordinata l'hotspot che non è al collasso. E questo grazie alla gestione della Croce Rossa che è tutt'altra cosa rispetto alla gestione precedenti - ha sottolineato il prefetto Romano - . L'affollamento c'è, ma è un affollamento controllato che durerà massimo 48 ore. Oggi abbiamo potuto trovare la nave della Guardia di finanza che ne porta via 150 e un altro battello delle Fiamme Gialle che ne porta via altri 50 - ha aggiunto - e le navi di linea che fino a svuotamento dell'hotspot avvenuto sono state interdette nel trasportare le bombole di gas o altro materiale che impedisce la salita a bordo dei passeggeri. Questo a vantaggio anche dei lampedusani che, da tanto tempo continuano a reclamare la nave Sansovino. Se accolta, questa richiesta sarebbe stata negativa nel momento in cui la Sansovino è stata sequestrata. Cosa che non è capitata, né può capitare alla Galaxy e Cossydra che sono di proprietà straniera e sono prese in affitto dalla Siremar".

Brande militari per accogliere più migranti  

"I posti all'hotspot sono sempre 389. La Croce Rossa però, semplicemente, si è attrezzata con una serie di brandine fatte bene, non i materassi a terra che sono stati banditi, ma brande militari, che costano 300 euro l'una, che sono disinfettate e sanificate quotidianamente una per una" - ha reso noto il prefetto di Agrigento, Filippo Romano, in merito alle condizioni attuali dell'hotspot di Lampedusa che, questa sera, si ritrova a dare accoglienza ad oltre 2.700 persone. "I posti in più non sono stabili per legge, ma sono posti di emergenza che fin quando possibile sono al coperto, ma sempre sotto il gazebo - ha sottolineato il prefetto Romano - . Stiamo cercando di fare il più possibile per rendere umana questo transito. Ma non posso non osservare, naturalmente, che la disumanità sta alla partenza - ha concluso - . Queste persone vengono ingannate dai trafficanti che rappresentano una situazione che in Italia è ben diversa di quella che c'è. E il 90% dei richiedenti asilo si vedono poi negato questo diritto. Molte di queste persone si troveranno in condizioni di clandestinità per il resto della loro vita".  

  

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