Venerdì, 12 Luglio 2024
Tribunale / Lampedusa e Linosa

Migrante "pentito" ricostruisce il traffico di esseri umani: condannato scafista

Tre anni e sei mesi di reclusione a Faouzi Ben Manssour, 42 anni, riconosciuto in foto da tre connazionali

Condannato con l'accusa di avere trasportato illegalmente in Italia 48 migranti: i giudici della prima sezione penale, presieduta da Alfonso Malato, hanno inflitto 3 anni e 6 mesi di reclusione al tunisino Faouzi Ben Manssour, 42 anni, riconosciuto in foto da tre connazionali sbarcati il 7 luglio di due anni fa a Lampedusa.

La pena decisa nei confronti dell'imputato, che è stato difeso dall'avvocato Gianfranco Pilato, è ridotta rispetto ai 5 anni e 6 mesi chiesti dal pubblico ministero Gianluca Caputo.

"In quattro guidavano l'imbarcazione con il gps, non saprei riconoscere chi sono gli altri tre. Siamo partiti dalla Tunisia con due barchini, poi trasbordati in una nave più grande. Abbiamo pagato seimila dinari per il viaggio iniziato sulle coste di Sousse, senza acqua, cibo e giubbotti di salvataggio". Questo, in particolare, il racconto di uno dei tre tunisini, che aveva aperto interessanti spunti investigativi nella lotta al traffico di esseri umani dall'Africa riconoscendo l'imputato.

Gli altri due, invece, avevano fatto perdere le loro tracce prima di potere confermare la loro testimonianza nell'incidente probatorio. In seguito al racconto dei tre testimoni, che lo avevano riconosciuto in foto, era stato convalidato il fermo ed era stata disposta la custodia in carcere per Ben Manssour che, in seguito, è finito a processo e adesso è stato condannato. 

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