"Accoltella connazionale che aveva difeso la moglie", condannato per tentato omicidio

I giudici della Corte di appello modificano la sentenza di primo grado e infliggono 10 anni e 4 mesi di reclusione al tunisino 25enne Naim China

Il tribunale di Palermo, nel riquadro Naim China

La Corte d'appello di Palermo, accogliendo il ricorso del sostituto procuratore Paola Vetro, ha condannato il tunisino Naim China, 27 anni, detto Jungle, a 10 anni e 4 mesi di reclusione in quanto ritenuto responsabile del tentato omicidio di un connazionale. L'aggressione avvenne l'otto febbraio del 2018 all'hotspot di Lampedusa dove scoppiò una lite fra immigrati tunisini.

Un uomo aveva cercato di difendere la moglie da un tentativo di violenza. Da ciò ne sarebbe scaturita una rissa al culmine della quale China avrebbe sferrato diverse coltellate contro il connazionale, perforandogli un polmone. Il tunisino fu arrestato alcuni giorni dopo dalla squadra mobile diretta da Giovanni Minardi.

In primo grado l'imputazione a carico del tunisino era stata derubricata in lesioni aggravate ed era stato condannato a 2 anni e 4 mesi di reclusione.

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