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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

La "Mare Jonio" attracca al porto di Lampedusa: sbarcano i migranti e scatta il sequestro

La Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo d'inchiesta - a carico di ignoti - per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Per quasi l'intera giornata, i magistrati hanno vagliato le comunicazioni, fatte via radio, fra il comandante della nave Ong e la Guardia di finanza

La Procura della Repubblica di Agrigento - con in testa il procuratore Luigi Patronaggio e il suo vice Salvatore Vella - ha aperto un fascicolo d'inchiesta sul caso della nave Ong "Mare Jonio" che, fino alla prima serata, era rimasta, alla fonda, ad un miglio e mezzo dalla costa di Lampedusa. L'ipotesi di reato è, al momento, soltanto quella di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Al momento, il fascicolo è a carico di ignoti.

Caso "Mare Jonio", la Procura studia le comunicazioni via radio

La Procura di Agrigento è da stanotte che segue la vicenda. Fino al primo pomeriggio, i magistrati sono stati in costante contatto telefonico con la Capitaneria di porto e la Guardia di Finanza. Alle 19,47 circa, dopo che è stato dato il via libera all'avvicinamento della nave verso il porto di Lampedusa, la "Mare Jonio" è giunta al molo. La Guardia di Finanza notificherà nei prossimi minuti, dopo lo sbarco dei 48 migranti che erano stati soccorsi in acque libiche, un decreto di sequestro probatorio dell’imbarcazione disposto dalle Fiamme Gialle in qualità di polizia giudiziaria. I migranti hanno iniziato ad urlare, non appena la nave ha ormeggiato al molo, "libertè .. libertè". Tutti verranno portati all'hotspot di contrada Imbriacola.  

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Nelle prossime ore, verosimilmente, i componenti dell'equipaggio della "Mare Jonio" verranno ascoltati dalla polizia giudiziaria, dalla procuratore aggiunto Salvatore Vella e da un altro Pm. I magistrati audiranno anche i 49 migranti.  

Per ore ed ore, gli inquirenti hanno vagliato - in maniera particolare - i contenuti delle comunicazioni via radio fra il comandante dell’imbarcazione "Mare Jonio" e la Guardia di Finanza che aveva intimato l’Alt, chiedendo di non avvicinarsi al porto di Lampedusa. Le Fiamme Gialle, stamani, sono anche salite a bordo della nave per una ispezione. 

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In serata, il procuratore aggiunto di Agrigento Salvatore Vella è partito alla volta di Lampedusa per coordinare, in prima persona, le indagini sul caso della nave Mare Jonio della Ong Mediterranea per la quale è stato disposto il sequestro. Da fonti vicine agli ambienti giudiziari si apprende che presto ci saranno le prime iscrizioni nel registro degli indagati. 

La "Mare Jonio" a Lampedusa, sbarcano i migranti

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