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La Mare Jonio a Lampedusa, contestato il decreto Sicurezza bis: sequestrata

Dalla Mediterranea Saving Humas: "E' l'ultima vendetta di chi non tollera che l'umanità prevalga"

"Abbiamo fatto ingresso in acque territoriali con l'autorizzazione formale della Guardia costiera.  Adesso ci contestano la violazione del decreto Sicurezza bis. E' l'ultima vendetta di chi non tollera che l'umanità prevalga". Lo hanno scritto, stanotte, dalla Mediterranea Saving Humas per l'ingresso in acque territoriali italiane della Mare Jonio. Poco prima era stato ufficializzato che la "Mare Jonio" si stava dirigendo verso Lampedusa "e indica, con una freccia, la direzione dell'umanità" - scrivevano sempre dalla Mediterranea - .

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Nelle ultime ore, la Guardia di Finanza ha - secondo quanto viene riferito da fonti del Viminale - posto sotto sequestro la Mare Jonio, al momento alla fonda all’isola di Lampedusa. "Questo sequestro amministrativo della nave è veramente surreale, noi siamo stati autorizzati a entrare in  acque territoriali, è un dispetto fatto a noi per non tornare in mare a salvare vite umano. Ma tanto ci torneremo, perché la giustizia ci darà ragione. Qui siamo davanti a un conflitto istituzionale enorme - ha detto, all'Adnkronos, Alessandra Sciurba, portavoce di Mediterranea - . Ci è stato consegnato nella notte il provvedimento di sequestro amministrativo e una multa di 300.000 per avere violato il decreto sicurezza - spiega Sciurba che si trova ancora a Lampedusa - è un conflitto istituzionale, siamo entrati dopo l'autorizzazione della Guardia costiera, dopo avere avviato le pratiche di sbarco. L'approdo  doveva essere stamattina ma per la concomitanza dell'arrivo del traghetto ci hanno detto di potere attraccare solo alle 10. Invece - aggiunge, sempre all'Adnkronos, Sciurba - invece poco dopo, a mezzanotte, ci è stato consegnato il provvedimento e hanno preso l'armatore e il comandante e li hanno portato in caserma per la verbalizzazione. L'averci contestata di avere violato il decreto Salvini con una autorizzazione formale di un'autorità di questo Stato crea una situazione davvero surreale che sembra rinviare più a una sana 'vendetta' da parte di chi non sopporta che qualche vola la giustizia prevalga come è successo ieri".

"Per noi - aggiunge Sciurba - la cosa importante è avere portato le persone a terra in sicurezza. E torneremo presto in mare, non ci fermerà nessuno. E' una situazione davvero surreale. Ma la giustizia sarà ripristinata come è accaduto altre volte. Solo che questo dispetto rischia di tenere lontana dal mare per un po' una nave e mentre ci sono bambini, come i 22 salvati da noi, che ci lasciano la pelle in mare".
 

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