Venerdì, 23 Luglio 2021
Cronaca

Il naufragio di Lampedusa: localizzato il relitto e i corpi dei dispersi: uno era all’interno dello scafo e 8 sul fondale

Il procuratore capo Luigi Patronaggio e il sostituto Maria Barbara Cifalino' hanno disposto che vengano realizzate delle foto e delle videoriprese in modo da avere il maggior numero di informazioni utili alle indagini. Il barcone è stato trovato nel raggio di circa 500 metri dal luogo della tragedia

La Guardia costiera ha localizzato a 90 metri di profondità l'imbarcazione e i corpi dei 9 immigrati dispersi nel naufragio del 30 giugno scorso, verificatosi fra Lampedusa e l'isolotto di Lampione.

Il procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio e il sostituto Maria Barbara Cifalino' hanno disposto che vengano realizzate delle foto e delle videoriprese del relitto e dei corpi in modo da avere il maggior numero di informazioni utili alle indagini.

Le ricerche, con il robot della Guardia costiera, erano iniziate lo scorso martedì. Ripetuti e tutti vani i tentativi effettuati, almeno fino al pomeriggio di oggi. Secondo le ipotesi iniziali, il relitto avrebbe dovuto trovarsi a circa 60-70 metri. In realtà è stato appurato oggi, l'imbarcazione colata a picco si trova a 90 metri. 

Il naufragio di Lampedusa, la decisione è stata presa: il robot della Guardia costiera cercherà i 9 dispersi

Nella tragedia hanno perso la vita sette donne, una delle quali incinta di 2 mesi, e 46 sono stati invece i superstiti. La Procura di Agrigento, con a capo Luigi Patronaggio, ha aperto un'inchiesta per il naufragio e per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Proprio il procuratore capo ha voluto che, con un robot, si procedesse alla ricerca dei corpi dei dispersi.

Le prime riprese video effettuate sul relitto naufragato lo scorso 30 giugno, fra Lampedusa e l'isolotto di Lampione, confermano la presenza di 9 cadaveri. Un corpo è stato rinvenuto adagiato all’interno dello scafo, mentre altri otto sul fondale adiacente.

Il barcone si è ribaltato ed è colato a picco a 7 miglia e mezzo dalla costa di Lampedusa. E' stato localizzato adesso, con il robot della Guardia costiera, nel raggio di circa 500 metri rispetto al luogo della tragedia.

Il relitto è stato individuato da nave Dattilo della Guardia costiera, con l’ausilio di un robot sottomarino (ROV) in dotazione ai nuclei subacquei. Continueranno nei prossimi giorni, non appena le condizioni meteorologiche lo consentiranno, le ricerche di eventuali dispersi.

Il recupero sarà un'operazione assai complessa, dai costi elevati, - hanno fatto sapere dalla Procura di Agrigento - . Sarà naturalmente necessaria l'autorizzazione del Governo.

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