Cinque tunisini abbandonati sulla costa, l'allarme: "Poliziotti sotto stress"

Doppio sbarco, stanotte, sulla più grande delle isole Pelagie: prima sono arrivati in 15 e poi in 27 fra cui donne e bambini. Hanno lasciato l'hotspot 84 persone

(foto ARCHIVIO)

Cinque tunisini sono stati ritrovati, dai carabinieri di Linosa, a Pozzolana di Ponente. I migranti, a quanto pare, sarebbero stati lasciati a pochi metri dalla costa da qualche imbarcazione che ha poi ripreso il largo. Nonostante i controlli lungo tutto il perimetro dell'isola, non è stato ritrovato alcun barchino. I tunisini sono stati trasferiti, con una motovedetta della Guardia costiera, a Lampedusa. 

Sbarchi a raffica 

Doppio sbarco, nella notte, invece, a Lampedusa che resta la meta privilegiata dei barchini carichi di tunisini. Prima, una microscopica imbarcazione con a bordo 15 persone è stata notata dai finanzieri che, con la motovedetta, pattugliavano la costa dell'isola, quasi all'imbocco del porto. Poi, con una lancia in legno, intercettata pure questa dalle Fiamme gialle, sono arrivati 27 migranti, tra cui 4 donne e 8 bambini. "Raccontano di aver lasciato Zuwara, in Libia, e di essere della Tunisia, Pakistan e Siria" - ha reso noto, su Twitter, Mediterranean Hope - .

Migranti sbarcati a San Leone, bloccati una dozzina di tunisini

I 42 nuovi arrivati sono stati accompagnati all'hotspot di contrada Imbriacola dove, all'alba, c'erano 202 extracomunitari, a fronte di una capienza massima prevista per 95 persone. 

"Vogliamo solo lavorare": gruppo di tunisini protesta davanti la chiesa

Il "copione" è, di fatto, sempre lo stesso: quotidianamente a Lampedusa giungono almeno due barchini carichi di immigrati. E sempre quotidianamente, la Prefettura di Agrigento prova a far fronte alle elevate presenze all'interno della struttura d'accoglienza disponendo trasferimenti. Sotto stress, per come evidenziato ieri dal sindacato, la polizia di Stato che coordina i continui smistamenti e mantiene l'ordine pubblico all'interno della struttura di contrada Imbriacola. 

Trasferimenti dall'hotspot

Sono 84 i migranti che, stamani, hanno lasciato l'hotspot in contrada Imbriacola, a Lampedusa. All'alba, nella struttura d'accoglienza, di nuovo al collasso, c'erano 202 extracomunitari a fronte dei 95 posti disponibili. Dopo il nuovo trasferimento, il quinto in altrettanti giorni, fatto con il traghetto di linea che giungerà in serata a Porto Empedocle sono rimasti 122 migranti. Ai quali poi sono andati ad aggiungersi anche i 5 tunisini sbarcati a Linosa, arrivando dunque a complessive 127 persone.

Coisp: "Turni massacranti per gli agenti"

"Siamo esterrefatti e preoccupati da ciò che sta accadendo a Lampedusa: ai pochi poliziotti presenti viene richiesta un'attività di servizio massacrante, con doppi e tripli turni senza alcuna interruzione, per far fronte ai servizi di vigilanza nel centro di accoglienza dell'isola". Così Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di polizia Coisp. "Gli agenti sono costretti a lavorare per 12-18 ore di seguito e vengono chiamati a intervenire anche nel poco tempo concesso loro per riposare - aggiunge - . È la sospensione, di fatto, di ogni diritto: sia di quelli basilari di ogni lavoratore sia di quelli specifici dei poliziotti. Non è tollerabile che il peso delle politiche migratorie sia riversato sulla polizia di Stato, costretta a colmare le carenze strutturali del sistema di accoglienza con condizioni d'impiego insostenibili. Abbiamo sottoposto la questione al ministro Lamorgese e ci auguriamo che il governo intervenga al più
presto". 

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