Tensione dopo il nuovo sbarco a Lampedusa, la Lega: "Governo rischia una rivolta civile"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

A di 5 giorni dall’arrivo della nave traghetto "Moby Zaza" a Porto Empedocle, la provincia di Agrigento deve fare i conti con un nuovo sbarco di migranti clandestini che si verifica proprio in queste ore a Lampedusa.

L’imbarcazione di fortuna, lunga circa 10 metri, con a bordo 68 migranti tra cui 40 uomini, 26 donne e 2 bambini, è entrata intorno alle 16.00 a Cala Madonna dove è momentaneamente ormeggiata in attesa della conclusione dei controlli e dei soccorsi del caso.

A darne immediatamente notizia, intervenendo tempestivamente, il commissario della Lega Sicilia Salvini Premier per Lampedusa, la senatrice Angela Maraventano, ex vicesindaco di Lampedusa. L’isola, in questo momento più che mai, fatica a far fronte ai continui arrivi di migranti alla luce dell’emergenza sanitaria in atto che vede i lampedusani per primi privi di strutture sanitarie adeguate nelle quali potersi curare senza essere costretti a spostamenti verso la terra ferma. Spostamenti che in questo momento, sono più che mai difficili e rischiosi.

“La situazione è oramai incontrollata e si rischia una rivolta civile - dichiara la Maraventano - Il governo invece di pensare a spendere soldi per l’accoglienza dei clandestini dovrebbe pensare ad investire in strutture sanitarie che possano consentire per primi ai lampedusani di poter partorire sulla propria isola o di poter ricevere cure essenziali, come trasfusioni o chemioterapia, senza essere costretti a dover raggiungere la terra ferma.”

Sarebbe il caso di prendere esempio dal presidente della regione Lombardia, Fontana - incalza la commissaria Maraventano – e realizzare tempestivamente un ospedale come quello messo a punto da Bertolaso alla fiera di Milano. “Lampedusa e i lampedusani – conclude - vogliono ripartire e contano sulla possibilità di fare turismo, accogliendo tutti quegli italiani che scelgono l’isola e che arrivano prevalentemente dal nord Italia”.


“Da oltre un mese – aggiunge il Commissario provinciale della Lega, Massimiliano Rosselli - denunciamo i continui sbarchi nella nostra provincia, nonostante la grave crisi sanitaria, con migranti che girano incontrollati, anche in pieno centro, come successo a Grotte, hotspots stracolmi e gravissimo dispendio economico, in un momento in cui cittadini italiani, come i lampedusani, rischiano di non poter ricevere cure essenziali oltre a non sapere, come tanti altri italiani, come fare la spesa”.

Alla luce dell’accaduto Rosselli ribadisce dunque, con forza, la richiesta di un incontro formale e tempestivo col prefetto di Agrigento.

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