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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca Lampedusa e Linosa

"Carola Rackete, ti devono violentare sti neg...", 25enne davanti al giudice

Il giovane aveva inveito contro la comandante di Sea Watch il giorno del suo arresto a Lampedusa: l'accusa è di istigazione a delinquere

A processo con l'accusa di istigazione a delinquere. "Ciao crucca, spero ti violentino sti neg...".E poi ancora una serie di indicibili insulti di natura sessista con cui le augurava di essere violentata "a quattro a quattro" e tanto altro ancora con pesantissime e volgari allusioni razziste.

Così il venticinquenne Mariano Lombardino, la notte dell'arresto di Carola Rackete, all'alba del 29 giugno del 2019, al porto di Lampedusa, avrebbe atteso che la comandante tedesca della Sea Watch arrivasse sulla banchina, dove fu arrestata con le accuse di resistenza e violenza a nave da guerra e resistenza a pubblico ufficiale, per aggredirla verbalmente gridandole addossi gli insulti. I carabinieri, presenti sulla banchina, scrissero una relazione di servizio e la inviarono in Procura. Il video, peraltro, fece il giro dei social.

Lombardino (difeso dall'avvocato Salvatore Pennica), che si è poi scusato pubblicamente con Carola tanto che non c'è stato neppure alcun tentativo di costituzione di parte civile, sarà adesso processato per l'accusa di istigazione a delinquere con l'aggravante della finalità di odio etnico, nazionale e razziale. 

Il dibattimento, dopo il rinvio a giudizio deciso dal gup Stefano Zammuto, doveva entrare nel vivo oggi ma è stato rinviato al 2 febbraio per l'assenza dei testi che non sono riusciti a partire da Lampedusa a causa del maltempo. 

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