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Il progetto per lo stadio di Lampedusa

Il progetto per lo stadio di Lampedusa

Il sogno diventa realtà: Lampedusa ha un nuovo stadio di calcio

Il progetto è stato realizzato grazie all'iniziativa “The Bridge". L'ex sindaco Giusi Nicolini: "Oggi si inaugura il prato verde, è una grande giornata"

Il sogno diventa realtà. Si inaugura oggi il nuovo stadio di calcio a Lampedusa. Lo scorso giugno il ministro dello Sport, Luca Lotti, aveva simbolicamente posato la prima zolla che segnava l'inizio dei lavori. Con lui c'erano l'allora sindaco Giusi Nicolini, il vicepresidente della Lega Nazionale Professionisti B Andrea Corradino, e Gianluigi Pocchi, di Trustee di B Solidale Onlus.

"Un ponte per Lampedusa", raccolta fondi

Oggi la nuova struttura sarà fruibile. Il progetto è stato realizzato grazie all'iniziativa “The Bridge – Un ponte per Lampedusa”, sostenuta da diversi partner tra cui Enel Cuore, Associazione Italiana Calciatori, Aic onlus, e Lega Nazionale Professionisti B. L'obiettivo raggiunto è stato quello di donare all'isola uno stadio di calcio pubblico con terreno di gioco in erba naturale e artificiale di ultima generazione, con annesse recinzioni, spogliatoi, tribuna e impianto di illuminazione.

"Oggi si inaugura il prato verde. Grande giornata", ha scritto su Facebook l'ex sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini. "Non so se riuscite a comprendere cosa si prova a vedere un prato verde che era stato contrastato e combattuto da tutte le altre forze politiche - scrive l'ex prima cittadina - . Si prova quella straordinaria emozione che solo la buona e sana politica è in grado di generare. Il gusto di realizzare le cose di cui hanno bisogno i ragazzi. E di riuscirci anche se devi combattere contro tutti gli stupidi e cinici avversari locali e non solo contro la burocrazia e le difficoltà che ogni progetto contiene". 

"Insieme a Damiano Sferlazzo, l'ex vice sindaco, l'ex assessore allo sport Antonella Brischetto, agli altri consiglieri e ai collaboratori tecnici, abbiamo affrontato sfide che sembravano davvero insensate. Ma l'entusiasmo era crescente ogni volta che pensavamo ai bambini. Intanto oggi il prato c'è e appartiene a tutta Lampedusa, a tutti i bambini e i giovani della nostra amatissima isola", conclude Nicolini..

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