Venerdì, 19 Luglio 2024
Il pronunciamento / Lampedusa e Linosa

"Trattamento disumano e degradante all'hotspot di Lampedusa": Corte europea condanna l'Italia

Cedu: i tunisini sono stati "arbitrariamente privati della loro libertà senza una base giuridica chiara e accessibile e in assenza di un provvedimento motivato che ne disponesse la detenzione"

"Trattamento disumano e degradante". La Corte europea dei diritti umani ha condannato, e non è la prima volta che accade, l'Italia per le condizioni di vita e la sistemazione di tre migranti tunisini nell'hotspot di Lampedusa tra il 2017 e il 2019. In tre sentenze distinte la Cedu afferma, appunto, che i migranti sono stati sottoposti a "un trattamento disumano e degradante" a causa delle condizioni di vita nell'hotspot.

Secondo quanto sostenuto dai legali che hanno rappresentato i tre tunisini, ed accolto dalla Corte europea, i tunisini sono stati "arbitrariamente privati della loro libertà" perché trattenuti nell'hotspot "senza una base giuridica chiara e accessibile e in assenza di un provvedimento motivato che ne disponesse la detenzione".

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