Lunedì, 15 Luglio 2024
Accoglienza / Lampedusa e Linosa

Hotspot di Lampedusa, scoppia la rissa fra tunisini e sudanesi minorenni: almeno una quindicina i feriti

A riportare la calma, rischiando anche grosso, sono stati i poliziotti in servizio nella struttura di primissima accoglienza. I malumori andavano avanti da giorni perché i giovani attendevano d'essere trasferiti e non comprendevano che l'iter da seguire, per loro, è differente

Cosa abbia innescato la scintilla, non è chiaro. Non può esserlo al momento, perché sono i minuti della conta dei feriti, soccorsi e medicazioni. All'interno dell'hotspot di Lampedusa, questo è certo, è scoppiata una maxi rissa fra tunisini e sudanesi, per lo più minori. Almeno un centinaio i migranti coinvolti. A riportare la calma, rischiando anche grosso, sono stati i poliziotti in servizio nella struttura di primissima accoglienza di contrada Imbriacola. 

I feriti, stando a quanto emerge al momento, sono una quindicina. La maggior parte ha riportato ferite o contusioni alla testa perché c'è stata una fitta sassaiola. Tutti sono, al momento, in fila davanti all'infermeria dell'hotspot per essere medicati dai sanitari della Croce Rossa italiana.  

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Nelle ultime ore, e anche questo è certo, è cresciuto il malumore fra i migranti minorenni ospiti dell'hotspot. Alcuni pare che siano ospiti della struttura da una ventina di giorni. Altri, da molto meno. Ma tutti, in questi giorni, hanno assistito al continuo, sistematico, trasferimento di migliaia e migliaia di migranti arrivati dopo di loro. Il malumore è, appunto, cresciuto anche perché non è stato semplice spiegare loro, e comunque non lo hanno voluto capire ed accettare, che l'iter per accogliere i minorenni è differente rispetto a quello degli adulti che restano in hotspot per non più di 36 ore. 

Stamattina, fra i viali e i padiglioni di contrada Imbriacola, è scoppiato l'inferno. E pare che ad innescarlo sia stato un gruppo di tunisini arrivati fra ieri e l'altro ieri. 

Al momento, i migranti minorenni ospiti dell'hotspot sono 950. Negli scorsi giorni si era arrivati, come numero massimo, a 1.150. Ma da ieri, i trasferimenti stanno riguardando anche i minorenni. Oggi saranno 300 quelli che lasceranno l'isola. 

Nelle ultime settimane, polizia e Prefettura sono riusciti - e lo sforzo è stato sovrumano - a trasferire, con traghetti, navi militari e motovedette, da un minimo di mille fino ad oltre 1.500 persone al giorno. 

Rissa fra migranti minorenni all'hotspot di Lampedusa

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