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Domenica, 5 Febbraio 2023
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Tremila migranti in 10 giorni a Lampedusa, il sindaco: "Il ministro tornerà fra un mese con delle soluzioni"

Il capo del Viminale sull'emergenza rifiuti dell'hotspot: "Servono misure straordinarie, sia per sostenere il carico finanziario che ne deriva sul Comune di Lampedusa che sulle modalità di erogazione"

"Il ministro Piantedosi è pienamente consapevole delle difficoltà che attraversa la nostra isola e dell'impegno umanitario degli ultimi 25 anni. Ha detto che gli abitanti meriterebbero anche il premio Nobel per la pace, ha condiviso le problematiche esposte e tornerà per portare gli interventi da attuare". Lo ha spiegato, a margine del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica svoltosi in Prefettura, il sindaco delle Pelagie Filippo Mannino.  "A noi servono personale e risorse economiche per gestire le problematiche che gravitano attorno all'immigrazione e che hanno ricadute dirette sul nostro Comune - ha aggiunto -. Per quanto riguarda la richiesta di Zona franca, già il Senato, nel settembre del 2022, ha approvato un ordine del giorno che impegnava il governo a portarne avanti l'istituzione". 

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"Abbiamo avuto dei numeri stratosferici, in soli 10 giorni ci sono stati quasi 3 mila transiti a Lampedusa. Non sono numeri prevedibili, ma si può pensare anche a tornare al sistema delle navi quarantena, ossia navi che facciano la spola fra Lampedusa e la Sicilia per togliere il peso che sopporta l'hotspot. L'obiettivo del Governo è quello di ridurre le partenze, cercare soluzioni alternative direttamente nei territori di provenienza dei migranti. Questo è quello che ha dichiarato il ministro durante il comitato". Lo ha detto il sindaco delle Pelagie, Filippo Mannino, a margine dell'incontro svoltosi in Prefettura ad Agrigento. "Ho elencato le problematiche che si ripercutono su Lampedusa e che non ci consentono di amministrare serenamente e il ministro ha garantito che tornerà portando risposte e soluzioni - ha aggiunto Mannino - . Il capo del Viminale ha dichiarato che ci sarà un margine di intervento anche all'interno del decreto sulle organizzazioni non governative. Ci sono degli aspetti burocratici e modalità di erogazione di aiuti che devono essere diverse da quelle adottate fino ad oggi, per poterci consentire di gestire in maniera efficace. La gestione del fenomeno, hotspot, rifiuti, bare, reflui fognari, quindi continuerà ad essere fatta dal Comune. Non s'è parlato di sgravare il Comune da queste responsabilità".

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Costi e difficoltà smaltimento rifiuti hotspot 

"Verrà predisposto un piano straordinario per la gestione dei rifiuti dell'hotspot, anche dal punto di vista finanziario". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, a margine del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica svoltosi in Prefettura ad Agrigento. L'hotspot di Lampedusa, quando è sovraffollato, produce, in pochi giorni, rifiuti tessili pari a quelli che gli isolani, 6 mila persone, producono in un anno. Questo si traduce in un carico finanziario pesante per le casse del Comune, ma anche in difficoltà di trasferimento e conferimento nell'impianto di Trapani perché tessile e indifferenziato insieme bloccano il sistema. "E' un problema evidenziato dal sindaco Mannino, già lo scorso novembre, e verranno prese le decisioni nelle sedi opportune", ha evidenziato il capo del Viminale. "Il problema dei rifiuti prodotti dall'hotspot di Lampedusa è uno dei tanti dilemmi che suggerisce di alleggerire il più possibile l'isola e i luoghi di sbarco naturale. Abbiamo già dato un sostegno finanziario al Comune, che probabilmente non è sufficiente. Il sindaco ci ha fatto presente che sono anche le modalità di erogazione dei fondi che devono essere prese in considerazione", ha aggiunto Piantedosi. "Servono misure straordinarie anche per questa segnalazione di sofferenza, sia per sostenere il carico finanziario che ne deriva e le modalità di erogazione - ha evidenziato il capo del Viminale -. C'è una grande differenza, per tutte le amministrazioni, fra l'essere rimborsati dopo aver sostenuto le
spese o, viceversa, poter trovare un modo per essere preventivamente sollevati dall'onore. Ho dato disponibilità al sindaco a proporre una soluzione al più presto".

Forze dell'ordine, mediatori culturali ed interpreti per Lampedusa e hotspot

"Gli organici delle forze di polizia, in questa provincia, sono stati sostenuti, anche negli anni trascorsi, in relazione alle caratteristiche strutturali che il fenomeno immigrazione ha assunto in questa realtà. E' chiaro che tutto è variabile e dipende dalla quantità dei flussi. Oltre che di forze di polizia c'è bisogno di mediatori culturali e interpreti". L'ha detto ad Agrigento il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi. Proprio la mancanza di interpreti e mediatori culturali ha già rallentato, a Lampedusa, le procedure di trasferimento dall'hotspot. "Non siamo all'anno zero come risorse - ha aggiunto - ma oggi abbiamo valutato come arrivare a una organizzazione più adeguata". 

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