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Venerdì, 19 Agosto 2022

Sbarchi di migranti ed emergenza hotspot, Casarini: "Serve altra nave umanitaria per alleggerire le presenze"

Il capo missione della nave Mare Jonio: "I turisti, che sono tanti, non vedono extracomunitari, non c'è nessuna situazione di apocalisse, se non per quelli che sono dentro la struttura d'accoglienza. L'invasione è descritta dai politici che da 20 anni fanno passerella per non modificare nulla. Qualsiasi immaginario che viene creato di 'apocalisse' e 'campo profughi' non può che danneggiare il turismo e gli operatori"

"Per alleggerire l'hotspot, che è stato pensato per 350 persone, serve potenziare i mezzi di trasferimento. E' stata noleggiata, dal ministero dell'Interno, la nave Pietro Novelli che fa 3 volte a settimana.  Bisogna raddoppiare le navi umanitarie, non solo la 'Novelli', ma anche un'altra che faccia la stessa funzione, un'altra nave che garantisca che il massimo della permanenza dei migranti nella struttura sia 24 ore e non di più". Lo ha detto, ricordando che "Lampedusa è l'isola che salva e non deve diventare un campo profughi", Luca Casarini capo missione dal 2019 della nave Mar Jonio che si trova a Lampedusa. E lo ha fatto al porto commerciale di Lampedusa, subito dopo la partenza del traghetto "Sansovino" con 151 minori. Ragazzini che verranno scortati da due squadre del XII battaglione dei carabinieri fino a Porto Empedocle dove giungeranno in serata. 

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"I turisti, che sono tanti, non vedono migranti, non c'è nessuna situazione di apocalisse, se non per quelli che sono dentro l'hotspot - ha chiarito Casarini - . I turisti possono godere di tutta la bellezza dell'isola, l'invasione è descritta dai politici per non modificare nulla, politici che fanno 20 anni di passerella per non modificare nulla. Qualsiasi immaginario che viene creato di 'apocalisse' e 'campo profughi' non può che danneggiare il turismo e gli operatori. Lampedusa è punto d'approdo da millenni  di coloro che scappano e serve soltanto potenziare i trasferimenti e gli operatori di polizia che si occupano di fotosegnalamento, ma anche i mediatori culturali. Si chiama organizzazione, volontà politica e visione futura. La cattiva organizzazione non è solo imperizia - ha concluso Casarini - . Bisogna avere una visione politica, partendo che dal fatto che in mare non deve morire nessuno e  che l'accoglienza è un tratto distintivo di un paese civile. Come abbiamo fatto per gli ucraini: ne sono stati accolti 100 mila in una settimana, a Lampedusa sono state accolte 39 mila persone da gennaio. Per fare questo ci vuole visione e volontà politica e ideale di civiltà". 

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