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Il tribunale di Agrigento

Il tribunale di Agrigento

Lampedusa, incarichi a Giancone: il tribunale dà ragione al Comune

Nella sentenza del tribunale di Agrigento, emessa il 6 giugno 2016, è stata rigettata la richiesta di pagamento nei confronti del Comune di circa 288 mila euro

Il Comune di Lampedusa e Linosa esce vittorioso, dopo la sentenza emessa dal giudice civile Andrea Illuminati, che ha rigettato la richiesta di pagamento dell’architetto Gioacchino Giancone riguardante incarichi di progettazione di opere pubbliche, che sono oggetto dei capi di imputazione del processo penale in corso, e per i quali veniva richiesto il pagamento di circa 288 mila euro. Lo rende noto l'amministrazione comunale in un comunicato.

Il pagamento era suddiviso in poco più di 10 mila euro per la progettazione dei “lavori di manutenzione straordinaria delle strade urbane ed extraurbane di Lampedusa e Linosa”; 55 mila euro per la progettazione “dei lavori di riqualificazione urbana in contrada Cala Madonna a Lampedusa; 125 mila euro per la progettazione dei “lavori di riqualificazione urbana della via Roma a Lampedusa”.

"La causa civile - si legge nella nota - era stata proposta nel 2014, dopo il dissequestro delle somme da parte della Cassazione e la restituzione al Comune di Lampedusa. Le somme erano state sequestrate nell'ambito del procedimento penale che vede l'architetto Gioacchino Giancone imputato con l’ex dirigente dell’Ufficio tecnico comunale, Giuseppe Gabriele, con l’ex sindaco di Lampedusa Bernardino De Rubeis ed altri per altri reati, tra cui associazione a delinquere, abuso d'ufficio, falso, corruzione e violazione delle normative sugli appalti pubblici e che è in corso davanti al Tribunale penale di Agrigento, in cui il Comune è costituito parte civile".

"Il comune ha resistito in giudizio - prosegue la nota - chiedendo il rigetto della domanda con articolate difese ed eccezioni. La sentenza ha accolto l’eccezione formulata dal Comune sin dalle prime difese della 'mancanza della copertura finanziaria e dell’impegno di spesa' attestata dal responsabile finanziario nella delibera di incarico, con violazione della normativa del testo unico degli Enti Locali, ritenendola assorbente rispetto alle altre eccezioni pure formulate riguardanti vari profili di nullità e illegittimità degli incarichi e della procedura. È stata pure rigettata la domanda di indebito arricchimento nei confronti del Comune proposta in corso di causa, accogliendo le eccezioni di tardività e di inammissibilità formulate negli atti difensivi del Comune".

“La sentenza si segnala per il principio di diritto affermato - dichiara l’avvocato Daniela Ciancimino, che ha difeso il Comune di Lampedusa e Linosa - e costituisce un importante precedente specifico per altri contenziosi attualmente pendenti, in cui il Comune ha sollevato analoghe eccezioni con riferimento alla giurisprudenza amministrativa e della Corte di Cassazione”.

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