"Ruba portafogli e smartphone a due turisti", rintracciato e denunciato: è un tunisino

Si tratta del secondo episodio di microcriminalità nel giro di pochi giorni. Anche in questo caso, non è stato possibile fare scattare l'arresto perché era già trascorsa la flagranza di reato

Un tratto della via Roma di Lampedusa

E' il secondo caso nel giro di due o tre giorni. Questa volta in via Roma, luogo della movida di Lampedusa. Ad essere acciuffato e denunciato è stato un tunisino - un altro - ospite dell'hotspot di contrada Imbriacola. Il diciottenne, sbarcato sull'isola con uno dei tanti barchini che arrivano in autonomia, è accusato di aver derubato due turisti: un padovano e un palermitano.

Turista scippata del cellulare, rintracciato e denunciato l'autore: è un tunisino

L'immigrato - stando all'accusa formalizzata dai carabinieri che hanno proceduto al rintraccio e a formalizzare la denuncia in Procura - avrebbe usato, in entrambi i casi, questa tecnica: si sarebbe avvicinato, con nonchalance, ai locali pubblici e approfittando della confusione e dei momenti di distrazione ha sottratto - al turista padovano - il portafogli con all'interno 200 euro. Poi si è avvicinato ad altro locale pubblico ed ha arraffato lo smartphone di un turista palermitano. Naturalmente s'è subito dileguato. Entrambi i turisti, nonostante la rabbia, hanno immediatamente chiamato in caserma e le due pattuglie che erano già per strada, per dei controlli, si sono subito mobilitate. 

I carabinieri hanno raggiunto le vittime dei furti e le hanno ascoltate. Sentiti anche alcuni testimoni. E' stato realizzato dunque un identikit e sono scattate le ricerche. Mentre una pattuglia cercava in giro l'immigrato, l'altra pattuglia s'era posizionata davanti l'hotspot di contrada Imbriacola dove, durante la notte, è rientrato il giovane immigrato. Corrispondendo all'identikit è scattata la perquisizione e subito i militari dell'Arma hanno ritrovato sia le 200 euro che lo smartphone. 

Anche questo immigrato, così come era già accaduto nei scorsi giorni, è stato denunciato alla Procura di Agrigento. Non è stato possibile fare scattare l'arresto perché - è stato rintracciato dopo circa 3 ore dagli episodi delinquenziali - era già trascorsa la flagranza di reato. La refurtiva è stata, naturalmente, subito restituita ai due turisti.  Tante fino ad ora sono state le proteste degli isolani che chiedono che i tunisini vengano trasferiti subito dall'hotspot.

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