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Giovedì, 23 Maggio 2024
L'operazione

Spaccio di cocaina fra Lampedusa, Favara e Catania: scatta il blitz "Levante", 11 fermi

Oltre 80 i carabinieri, supportati dai colleghi di Catania e Messina, che, all'alba hanno eseguito il decreto emesso dalla Procura

Che il giro fosse grande, anzi di più, si era già capito all'inizio dello scorso luglio quando, a Lampedusa, venne effettuato il più grosso sequestro di droga - cocaina nello specifico - mai realizzato. Furono circa 25 i chili di polvere bianca, per la maggior parte ancora confezionata in panetti, che vennero sequestrati dai carabinieri del maggiore Marco La Rovere. Uno il lampedusano: Umberto Blandina di 60 anni, che spacciava mentre era ai domiciliari, allora arrestato.

"Spacciava cocaina nonostante fosse ai domiciliari": sequestrati 24 chili di roba, arrestato lampedusano

I militari dell'Arma, quelli del nucleo Investigativo e quelli della sezione Operativa della compagnia di Agrigento, continuando ad indagare, hanno messo a segno - l'inchiesta è stata denominata "Levante" - un altro duro colpo al traffico di stupefacenti: 11 le persone fermate, fra cui anche due catanesi, un favarese e un lampedusano residente a Milazzo.

Oltre 80 i carabinieri di Agrigento, supportati dai colleghi di Catania e Messina, che, all'alba hanno eseguito il decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura di Agrigento, che è retta da Salvatore Vella. 

Contestualmente, i militari dell'Arma coordinati dal maggiore Luigi Balestra, sono state eseguite numerose perquisizioni. 

Scrivania trasformata in laboratorio per confezionare cocaina: arrestato operaio di 36 anni

"Lampedusa si conferma come una delle maggiori piazze di spaccio di cocaina dell'intera Sicilia. Una realtà in cui la sostanza viene venduta mediamente a prezzi più alti rispetto alle altre piazze siciliane. E questo per via della grande domanda di stupefacenti in un territorio così piccolo, soprattutto nel periodo estivo quando l'isola viene invasa da migliaia di turisti" - aveva detto, subito dopo l'arresto dello scorso luglio, il procuratore capo reggente di Agrigento Salvatore Vella. Il capo dei pm, all'epoca, aveva definito "ottimo il lavoro e il controllo del territorio svolto dai militari dell'Arma di Lampedusa e della compagnia di Agrigento".  

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